25 gennaio 2006- Eco del Chisone 


Metalmeccanici, soddisfatte Fim, Fiom e Uilm
Contratto: vittoria vera?
  Ma per Alp-Cub «è una vera e propria beffa»


Interpretazioni diverse sull'accordo per il contratto nazionale dei metalmeccanici continuano ad inseguirsi. In ambito sindacale si registra la soddisfazione da parte di Fim, Fiom e Uil. Afferma Gianni Vizio della Fim Piemontese: «Piena soddisfazione per il risultato ottenuto, la dura lotta dei lavoratori metalmeccanici e l'unità d'azione tra Fim-Fiom-Uilm hanno consentito di respingere le pretese della Federmeccanica di introdurre peggioramenti normativi (Par e orario di lavoro), di ridimensionare il ruolo delle Rsu e di conquistare un buon contratto e al tempo stesso di favorire assunzioni meno precarie con il nuovo apprendistato». L'ipotesi di accordo, che ha interessato poco meno di 200.000 lavoratori dell'area torinese, sarà sottoposta nei prossimi giorni all'esame degli organi direttivi del sindacato e successivamente nelle assemblee dei lavoratori, a cui seguirà, a metà febbraio, il voto con il referendum. Poi si aprirà la stagione dei contratti integrativi, che nel Torinese interesserà 500 aziende.
Diversa invece l'opinione della Flmuniti-Cub nella quale si riconosce il sindacato Alp del Pinerolese (che comunque ha partecipato agli scioperi dei giorni scorsi indetti nelle fabbriche pinerolesi). In un comunicato afferma: «Gli aumenti salariali previsti dal contratto sono una beffa. Gli stipendi reali sono stati ridotti, in quanto l'aumento del costo della vita fino al marzo 2007 sarà ben più alto rispetto ai pochi euro concessi dalla Confindustria. L'aumento effettivo è di 55 euro mensili lordi, cioè 37 netti medi sui 30 mesi. Consideriamo fortemente negativo l'accordo stipulato tra il padronato e Fim, Fiom e Uilm».
Malumore della CUB si registra anche su alcuni aspetti normativi del contratto e concludono: «Nulla è stato fatto per contrastare il lavoro precario».

25 gennaio 2006 - Wapa


CUB Trasporti manifesta oggi a Palazzo Chigi contro lo smembramento di Alitalia
Roma, Italia - E rilanciare il vettore italiano
 


Roma - "La Cub-trasporti invita i lavoratori a partecipare alla manifestazione di oggi (25-1-06) sotto Palazzo Chigi.
La Cub-trasporti, nel rispetto del mandato della categoria, manifesta contro il progetto aziendale di smembrare l’Alitalia e vendere le attività di terra a terzi: un disegno industriale che Cimoli sta attuando dopo aver ottenuto la pace sociale e dopo la sottoscrizione degli accordi delle 9 sigle.
I lavoratori che oggi come ieri si stanno mobilitando lo fanno affinché il personale di terra dell’Alitalia resti nella compagnia di bandiera.
Altro che 51% AZ e 49% Fintecna fino al 2008.


 Altro che rispetto degli accordi firmati da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sult contro il mandato della categoria.
La Cub-Trasporti e la categoria intera hanno da sempre respinto lo smembramento e non accetteranno l’ennesimo accordo contro il mandato dei lavoratori o, peggio ancora, una intesa che sancisca l’esistenza di lavoratori di serie A e di serie B, di figli e figliastri.
I lavoratori di terra devono tornare a far parte di Alitalia.
La convocazione del Governo può e deve diventare l’occasione per:
- ritirare il piano di smembramento e rilanciare l’Alitalia;
- impedire l’espulsione del personale di terra dalla compagnia;
- definire il rinnovo contrattuale in quanto i lavoratori di terra hanno fatto sacrifici enormi per rilanciare la compagnia. Le retribuzioni sono ferme da anni e il salario ha perso oltre il 40% del potere d’acquisto.
- procedere alla immediata stabilizzazione dei precari presenti nella compagnia, sulla base di un criterio equo e trasparente basato sull’adozione di una lista unica organizzata per anzianità di servizio".

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25 gennaio 2006 - L'Unità


Alitalia, fiato sospeso per l'incontro tra governo e sindacati

di red


Settimo giorno di sciopero delle "tute verdi" di Alitalia. Intanto, nell'attesa dell'esito dell'incontro di Palazzo Chigi tra governo e sindacati, i lavoratori della manutenzione della compagnia aerea di bandiera proseguono la mobilitazione davanti ai fuochi accesi dei presidi di fronte agli hangar all’aeroporto di Fiumicino. Così, alle 10 di Mercoledì ì mattina oltre una ventina di voli Altalia in partenza risultano cancellati. Tra le tratte soppresse, Atene, Barcellona, Catania, Torino, Trieste, Ginevra, Amsterdam, Parigi, Genova.
Pochi i viaggiatori in fila ai banchi della compagnia che ha stimato, sull'intera rete, fino a 220 possibili cancellazioni. Solo a Fiumicino potrebbero essere annullati 90 collegamenti in partenza. I passeggeri prima di presentarsi in aeroporto sono invitati a chiedere informazioni sui voli al numero verde 800 650055 o a consultareil sito della compagnia . Se il loro volo è cancellato vengono dirottati su primi voli utili alternativi o su altre compagnie.
Intanto, con una nota, la Cub-trasporti ha invitato i lavoratori a partecipare ad una manifestazione davanti a Palazzo Chigi. «La Cub-Trasporti - informa il comunicato - nel rispetto del mandato della categoria, manifesta contro il progetto aziendale di smembrare l'Alitalia e vendere le attività di terra a terzi: un disegno industriale che Cimoli sta attuando dopo aver ottenuto la pace sociale e dopo la sottoscrizione degli accordi delle 9 sigle. I lavoratori - conclude la nota - che oggi come ieri si stanno mobilitando lo fanno affinché il personale di terra dell'Alitalia resti nella Compagnia di Bandiera».

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