8 MARZO: CUB DENUNCIA, SEA VUOL TRASFERIRE LAVORATRICE MAMMA

 

(ANSA) - MILANO, 8 MAR - Dopo aver lavorato come precaria alla Sea Handling, Jessica M. si e' rivolta al pretore e ha ottenuto l'assunzione a tempo indeterminato. Qualche giorno prima della sentenza (che risale al 13 marzo 2006) le e' nata una figlia e quindi ha usufruito della maternita'.
Ora, con l' avvicinarsi del primo anno della bimba, le e' stata recapitata (con data 8 febbraio 2007) la lettera di trasferimento da Malpensa a Linate dal prossimo 10 marzo.
A raccontare la sua vicenda, stamani, e' stata in un incontro la Confederazione unitaria di base sostenendo che ''il trasferimento da Malpensa a Linate e' ingiustificato per varie ragioni: l' ufficio passeggeri di Malpensa ha un organico di circa 250 lavoratori e lavoratrici e a Linate sono circa 150 (di cui l' '80% donne) e non e' credibile ne' ragionevole spiegare che e' indispensabile che Jessica sopporti il trasferimento, i costi e venga messa in difficolta' il suo ruolo di madre''. E, ha aggiunto la Cub, ''non e' giustificabile nemmeno perche' Jessica ha fatto la causa e l' ha vinta''. ''Oggettivamente - si legge ancora nel comunicato - la scelta di trasferirla non e' un' azione positiva, che favorisce lo sviluppo dell'occupazione femminile.
Anzi appare come una discriminazione e un segnale negativo verso le donne''.
Per il 19 marzo, ha quindi ricordato il sindacato, e' fissata presso il tribunale di Busto Arsizio l'udienza contro ''l'illegittimo'' trasferimento: ''Ci aspettiamo un segnale positivo che eviti i disagi a Jessica e famiglia''. (ANSA).


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