Rassegna Stampa-AlfaRomeo-Ad Arese non si produce l'auto elettrica nonostante i miliardi presi dalla Fiat e gli Accordi firmati con la Regione? 9 giugno 2006 - Il Giorno
ARESE La provocazione dei sindacalisti all’Alfa «Ecco l’auto elettrica Ma la faranno a Varese»
di Roberta Rampini
ARESE — Ad Arese non si produce l'auto elettrica nonostante i miliardi presi dalla Fiat e gli Accordi firmati con la Regione? Bene, l'auto elettrica ad Arese la portiamo noi. È stata questa la provocazione messa in scena ieri mattina dalla FlmUniti-Cub dell'Alfa Romeo di Arese.
«Con questa iniziativa vogliamo dire che siamo stanchi di belle parole, è ora di dare avvio concretamente ai progetti di rilancio di Arese - spiega Carlo Pariani, rappresentante sindacale Cub -. La Fiat dopo aver preso 250 miliardi di vecchie lire per produrre la 600 elettrica e la Multipla ha fabbricato solo 240 esemplari, poi ha smantellato gli impianti e messo tutti i lavoratori in cassa integrazione. La Regione Lombardia ha sottoscritto due anni fa un Accordo per produrre ad Arese le auto a basso impatto ambientale ma non lo sta rispettando. È ora che il presidente Formigoni si muova».
E così per dimostrare alla Regione che l'auto elettrica, quella del futuro, a emissioni zero, non è solo un oggetto del desiderio ma si può produrre, il sindacato ha portato nello stabilimento del Biscione un'auto elettrica, una Start Lab Open City, e al megafono ha spiegato cosa sta succedendo:
c'èè un'azienda svizzera che ha acquistato dalla Fiat la scocca della Panda, ha brevettato batterie al sale con elevate prestazioni e durata, progettato una Panda Elettrica. La vettura però verrà prodotta da un'azienda di Varese.
«È assurdo: qui ad Arese ci tutte le condizioni per produrre le auto ecologiche, ci sono le competenze professionali, gli impianti, i finanziamenti e non si fa l'auto del futuro - spiega Pierluigi Sostaro, ex operaio della meccanica -. Vogliamo dimostrare a Formigoni che se c'èè la volontà politica si può avviare la produzione delle auto a basso impatto ambientale, questo è l'unico modo per garantire occupazione e il rientro di molti cassintegrati».
Tute blu e sindacalisti sollecitano il Governatore a rispettare gli Accordi e si interrogano sulle ragioni dei ritardi nella realizzazione del polo della mobilità sostenibile: «Formigoni pensa ad altro - protesta un cassintegrato -. Si è dimenticato di noi che da tre anni viviamo con 650 euro al mese. La Fiat ci ha preso in giro per anni, ma speravamo che almeno la Regione fosse seria, affidabile, invece ci ha illuso con false promesse».
Auto elettrica, ma non solo. Per rilanciare lo stabilmento aresino dell'Alfa Romeo, secondo il Cub, è anche necessaria la costituzione del polo della auto sportive Alfa, Ferrari, Maserati. «Ad Arese devono rimanere la progettazione, la sperimentazione, lo stile delle vetture Alfa e dei motori - conclude Pariani - solo la presenza del marchio Alfa può dare un senso al rilancio dello stabilimento. Siamo stanchi di sentire gli sciacalli che un giorno sì e un giorno no vogliono cacciare la Fiat da Arese».
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ALFA ARESE: FORMIGONI, FIAT HA ABBANDONATO ELETTRICO
Milano - ''Mi chiedo perché la Fiat non costruisca auto elettriche o a metano. Questa e' una polemica che io ho innestato anni fa quando dissi che la Lombardia stava iniziando una politica ambientale e trasportistica diversa incentivando il metano e l' elettrico''.
Così il presidente della Regione, Roberto Formigoni, commenta la mostra convegno sull'auto elettrica organizzata dalla Cub per discutere sul futuro di Arese.
Il presidente della Lombardia, a margine della presentazione delle iniziative dell'Ottagono a Milano, sostiene di aver già parlato ''anni fa di queste cose con il povero Gianni Agnelli che mi disse che la Fiat avrebbe perseguito la strada del metano e dell' elettrico poi purtroppo la Fiat ha abbandonato questa politica''
9 maggio 2006 Adn-kronos

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