rassegna stampa - Fiat di Melfi, scioperi Cub -contro il lavoro la domenica - da "LIBERAZIONE" e da "il manifesto" del 7 giugno 2006

da  "LIBERAZIONE" del 7 giugno 2006
La Fiom: «Noi collaborazionisti? Ma se abbiamo ottenuto le maggiorazioni»
Fiat di Melfi, scioperi Cub  -contro il lavoro la domenica

 
di Roberto Farneti
Si riaccende lo scontro alla Fiat di Melfi sul lavoro notturno domenicale. A portare avanti la lotta questa volta è la Cub, che nella notte di domenica scorsa, dalle 22 alle 6, ha chiamato gli operai Sata al quinto sciopero consecutivo. Una vertenza «per  non porre fine al riposo della domenica - recita un comunicato del sindacato di base - ma anche in difesa del diritto di sciopero, contro il lavoro precario e per la stabilizzazione dei lavoratori interinali e, infine, contro le vessazioni e le persecuzioni di Sata nei confronti delle RSU più attive».
La Cub sottolinea le «alte percentuali di adesione allo sciopero» nonostante «i ricatti, le intimidazioni e malgrado il crumiraggio e il boicottaggio delle Rsu di Firm, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Failms, e non ultimo l'accordo firmato dai suddetti sindacati collaborazionisti», il riferimento è all'intesa intercorsa il 26 maggio scorso, tra la Sata (Fiat) e le organizzazioni sindacali, «che prevede - riferisce ancora la Cub - una maggiorazione per chi intende rinunciare all'unica giornata di riposo e sottomettersi al lavoro di domenica».
Ma i lavoratori, ricorda; la Cub, «non sono macchine: la salute, la dignità e la sicurezza non sono merci che si possono mettere in vendita».   
Collaborazionisti? Una accusa difficile da digerire per un sindacato come la Fiom protagonista a Melfi di tante battaglie:
«Grazie all'accordo del 27 aprile scorso, strappato i dopo mesi di lotte spiega Dino Miniscalchi, Rsu Fiom - il lavoro notturno domenicale alla Fiat di Melfi non esiste più a livello strutturale.
Il che non è poca cosa rispetto a quanto sta accadendo da altre parti».
In realtà la Fiat «sta utilizzando - spiega Miniscalchi - una prerogativa prevista dall’articolo 8 del contratto nazionale, che concede alle aziende di comandare 32 ore di straordinario l'anno. Vi era tuttavia una anomalia rispetto alla retribuzione di questo straordinario, che è stata risolta - chiarisce il delegato Fiom-dall'accordo del 26 maggio, con cui è  stata riconosciuta ai lavoratori  la condizione di miglior favore sulle maggiorazioni».
                               
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da "Il Manifesto" del 7 giugno 2006

Continua lo sciopero contro il lavoro domenicale
Per la quinta domenica consecutiva gli operai dello stabilimento Fiat di Melfi hanno incrociato le braccia contro il lavoro notturno di domenica. Nei prossimi giorni «la lotta proseguirà anche sotto altre forme perché - afferma Dioniso Masella, responsabile del settore auto per la Cub - una vittoria sul lavoro domenicale può riaprire spazi per un miglioramento delle condizioni lavorative all'interno dell'azienda».

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