Tiboni è sul piede di guerra II leader Cub contro Cgil, Cisl, Uil sulle quote d'ufficio.(omissis)

Piergiorgio Tiboni, leader della Cub, la confederazione dei cobas, accusa Cgil, Cisl e Uil di voler «scippare» 20-25 euro ai lavoratori non iscritti. Succede, dice Tiboni, che nel contratto tessile e in quello delle telecomunicazioni è stata inserita una quota di partecipazione alle spese del rinnovo contrattuale che prevede «il prelievo automatico, salvo invio di apposita lettera all'azienda da inviare entro 5 giorni, di 20 o 25 euro per i lavoratori full-time e di 10 euro per quelli part-time non iscritti ai sindacati stipulanti, Cgil, Cisl e Uil». Un sistema inaccettabile, per la Cub: «Non può valere la regola del silenzio assenso. Al lavoratore deve essere esplicitamente chiesto se vuole versare oppure no».

Replica Valerla Fedeli, segretario nazionale dei tessili Cgil: «Non c'èè nessun automatismo e nessun prelievo all'insaputa del dipendente. Il lavoratore non iscritto a Cgil, Cisl e Uil trova in busta paga una comunicazione con la quale lo si informa del contributo. Se non vuole darlo basta che riconsegni all'azienda il foglio col proprio no. È una formula non nuova, che prevede la partecipazione libera e volontaria dei lavoratori, anche non iscritti, visto che il contratto vale per tutti». Posizioni inconciliabili.

Lunedì 22 maggio 2006

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