Nei rinnovi dei contratti dei settori tessile e telecomunicazioni e' stata inserita la "quota partecipazione spese rinnovo contrattuale, che prevede il prelievo automatico, salvo invio di apposita lettera all'azienda, di 20 o 25 euro per i lavoratori full-time e 10 per i part-time non iscritti ai sindacati stipulanti".
Lo denuncia la Confederazione di Base (Cub) affermando che Cgil, Cisl e Uil "vogliono scippare" la quota "ai lavoratori non iscritti".

Per questo motivo la Cub si "é attivata per diffidare le associazioni datoriali e le aziende dall'effettuare il prelievo forzoso attraverso il silenzio-assenso". "Non deve esserci nessuna trattenuta senza che il lavoratore fornisca apposito e preventivo consenso - sottolinea Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale Cub -. Oltre al danno c'èé anche la beffa.
Non solo firmano contratti lontani dagli interessi e dalle esigenze dei lavoratori ma inseriscono anche un prelievo sui non iscritti.
È inammissibile: giudichiamo questo comportamento illegittimo e se le trattenute verranno effettuate presenteremo altrettante denunce per appropriazione indebita". (ANSA)

 

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