CHIMICI: BRACCO; CUB, LAVORATORI BOCCIANO IPOTESI CONTRATTO


(ANSA) - MILANO, 26 APR - I dipendenti della sede centrale
della societàa' farmaceutica Bracco di Milano hanno bocciato l'
ipotesi per il rinnovo del contratto nazionale dei chimici
. Lo
afferma la Allca, il sindacato di settore della Cub, la
Confederazione unitaria di base.

   In base a quanto spiegato da Angelo Pedrini, della Cub,
all'assemblea di stamani si sono registrati 69 voti contrari
alla piattaforma, contro i 49 voti a favore e i 19 astenuti: ''i
quattro sindacati dei chimici di Cgil, Cisl, Uil e Confail, gli
unici presenti a questa assemblea - ha affermato - rappresentano
meno del 10% dei dipendenti della fabbrica, quindi una
minoranza''.
   Proprio la scarsa adesione dei dipendenti ai sindacati
confederati sarebbe, per la Cub, ''un chiaro segnale al Governo,
ai sindacati e alla Confindustria che si deve cambiare strada''
in tema di contratto: il sindacato di base rivendica ''aumenti
salariali europei, la reintroduzione della scala mobile per i
salari, il no alla precarieta' e la salvaguardia del diritto di
sciopero''.
   La Cub, in un volantino, ricorda come in una precedente
assemblea dei lavoratori i dipendenti ''votarono a maggioranza
per un aumento di 200 euro mensili''. ''Non ci pare -  continua
l'organizzazione - che i delegati abbiano rispettato il mandato.
Come per altri contratti si rischia una conclusione vicina ai
100 euro in diverse rate, perdendo potere d'acquisto e
diminuendo il salario reale''.
   Il sindacato, infine, denuncia che ''le assemblee si svolgono
senza la presenza di tutte le realta' sindacali: la direzione si
nasconde da mesi dietro le scelte dei quattro sindacati
confederali per impedire l'ingresso alle assemblee retribuite
dei sindacalisti esterni della Cub, che vengono quindi privati
del confronto democratico''.

(ANSA).

 

 

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