Intervento di Rita di Fazio all'assembea organizzativa del 22 giugno 2019 - Milano 

 

Iintervista del 2010 

Intervista a Rita Di Fazio, delegata dell'FlmUniti CUB alla Fiat di Cassino. Il 13 marzo 2010 si è inaugurata la sede della CUB, che ha raccolto lavoratori della zona (soprattutto lavoratori Fiat) fuoriusciti dall'Sdl per disaccordo sulla linea di azione sindacale e critica al "lassismo" di fronte ai tagli occupazionali voluti da Fiat.

La Fiat di Cassino conta circa 4.500 dipendenti, di cui 500 in mobilità da quest'anno. L'indotto occupa circa 1500 lavoratori e sta vivendo una fase di crisi connessa alle difficoltà dello stabilimento Fiat. Le macchine oggi in produzione alla Fiat di Cassino sono la Bravo, la Delta, la Croma, che però presto non verrà più prodotta, e l'Alfa Giulietta.

Anche in questo caso, Fiat continua a vivere grazie agli aiuti statali: il 3 marzo ha ricevuto dalla Regione Lazio 18 miliardi e 500mila euro per un progetto sulla metodologia di lavoro elaborato in partnership con l'Univesità di Cassino. Nonostante questa ingente somma, la dirigenza Fiat ha deciso di organizzare la produzione su due giorni a settimana (lunedì e martedì) in un unico turno (la mattina).

Quindi da metà marzo, gli operai di Cassino lavorano solo due giorni a settimana, nel turno della mattina dalle 6 alle 14. Che senso hanno allora questi grandi finanziamenti appena ricevuti dalla Regione Lazio? Desolante è la risposta sindacale a questo sfacelo: tra i lavoratori c'è molto sconforto. Sta diventando una lotta tra poveri, che vede i lavoratori e i dirigenti sindacali di Pomigliano, Termini Imerese e degli altri stabilimenti Fiat divisi e concentrati a salvare il salvabile nella propria realtà senza pensare a una strategia complessiva.

Prevale la paura sulle lotte. Non ci sono più nuove assunzioni. Due anni fa erano state promesse mille nuove assunzioni. In realtà, nel giugno 2008, ancor prima dello scoppio della crisi, erano stati mandati via 650 lavoratori. Ad oggi, di quelle famose mille assunzioni sono state stabilizzate con contratti a tempo indeterminato solo 200 persone. Quindi restano ancora 150 contratti di apprendistato che dovrebbero diventare a tempo indeterminato, ma con questo nuovo disegno di legge, la 1667, rimarranno servi a vita.

Poi c'è il caso del gruppo logistico, la Ceva, che da gennaio è diventato parte integante della Fiat. Dei 500 dipendenti ci sono 120 interinali che sono stati "stabilizzati" con contratti trimestrali! Queste sono le grandi vittorie sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

Ecco perchè è stata aperta una sezione della CUB proprio qui, che raccoglie i lavoratori più giovani e combattivi non solo della Fiat, ma di tutto il territorio.

 

 

L’INCHIESTA GIOVEDI’ 20 GIUGNO 2019

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