"RECAPITO"  
 

Invertire la rotta si può, se noi lo vogliamo.  
La lunga battaglia contro l'accordo del luglio 2004 sulle "aree territoriali di " poste/ sindacati firmatari, comincia a produrre qualche risultato.
Il malessere fra i lavoratori, al di là dell'appartenenza ai diversi sindacati, ha impedito che cgilcisluilfailpugl sottoscrivessero il rinnovo così come richiesto da poste Italiane.
Ma non bisogna illudersi: il ricatto prima o poi li farà cedere e sottoscriveranno … come al solito.
Quindi la lotta deve continuare per la realizzazione di un vero progetto sul recapito che difenda il servizio pubblico e gli interessi dei lavoratori applicati.
È da un anno che il nostro sciopero dalle prestazioni straordinarie o aggiuntive va avanti nel rispetto delle norme di legge, per offrire strumenti e occasioni di difendersi dall'attacco di poste/firmatari. Ciò nonostante l'azienda ha sanzionato i lavoratori, ma ha subito nella maggior parte dei casi le condanne dei giudici per "comportamento antisindacale".

Le stesse strutture territoriali delle OO.SS. firmatarie - incalzate dalle nostre iniziative di lotta e dal consenso dei lavoratori -sono state costrette ad accodarsi ai nostri scioperi, in un dilagare generale e significativo.
La lotta, se diffusa, vince!
E la lezione che ne dobbiamo trarre è: chi si arrende ha già perso.   
La nostra lotta non si limita solo al recapito, ma al progetto aziendale che intende privatizzare Poste Italiane SpA (trasformandola in affare per gli amici), tagliare i diritti dei lavoratori (che questa azienda l'hanno costruita con il loro lavoro) e degli utenti e per farne uno spezzatino più appetibile sul mercato.
Il nostro progetto sul recapito si fonda su alcuni capisaldi che i lavoratori in questi anni hanno individuato e condiviso, e in particolare:
il servizio recapito non deve uscire dalla societàà, tanto meno i pezzi pregiati;
il coinvolgimento delle RSU nel costruire le zone e il carico di lavoro (il territorio nazionale ha differente conformazione e quindi deve avere differenti criteri di calcolo delle zone);
quantificazione delle scorte legato al fabbisogno storico di copertura delle assenze;
titolarità di zona per la salvaguardia della qualità del servizio e della professionalità individuale;
strumenti di lavoro adattati al lavoratori, e non viceversa (la vicenda motomezzi insegna …);
superare il tabù del salario per il recapito più basso della scala contrattuale e “finirla” con i premi …;
riconoscimento di lavoro usurante ai fini previdenziali e di prestazione di lavoro.  
Aderisci alle iniziative di lotta del Cobas pt-CUB.
Partecipa allo sciopero dello straordinario
dal 19.10 al 18.11.2005.
Difendi la tua dignità di lavoratore.
Milano, 25 ottobre 2005

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Milano, 25 ottobre 2005  
Spett.le
Poste Italiane S.p.A. D.C.R.U.O. R.U. e R.I.
00100 ROMA
            OGGETTO: Settore Recapito.  
            In relazione alle dinamiche in corso per l'eventuale rinnovo dell'accordo sottoscritto in data 29 luglio 2004 tra codesta societàà e le OO.SS. già firmatarie del CCNL, la scrivente ripropone l'opportunità e l'esigenza di essere convocata al fine di contribuire alla migliore definizione del nuovo patto e per tentare di superare l'annosa conflittualità praticata nel Settore stesso.  
Anticipiamo, perciò, che il nostro progetto di “ammodernamento” del Settore si fonda su alcuni capisaldi che i lavoratori in questi anni hanno individuato e condiviso:
-          il servizio non deve uscire dall'ambito societàario, tantomeno per i prodotti pregiati;
-          le RSU devono essere coinvolte nel “confezionare” zone e carichi di lavoro;
-          le scorte devono essere quantificate sulla base del fabbisogno complessivo “storico” di copertura delle assenze;
-          occorre confermare la titolarità di zona per salvaguardare la qualità del servizio e la professionalità individuale;
-          tutti gli strumenti di lavoro devono corrispondere alle esigenze dei lavoratori ( e non viceversa);
-          il salario, per una figura societàaria di così alta incidenza “promozionale”, dev'essere aggiornato, eliminandone la variabilità dei cosiddetti premi;
-          infine, definire criteri e modalità per il riconoscimento di lavoro usurante.  
Confermiamo che la mancata convocazione della scrivente costituirà la condizione inevitabile per una nuova stagione di lotta .  
Distinti saluti.
                                                 Il Responsabile Legale Nazionale
dr. Enzo Galdo
 
 

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