A Poste Italiane S.p.A. D.C.R.U.O. R.U. e R.I. 00100 ROMA  
p.c.   Alle OO.SS.
SLP-CISL, SLC-CGIL, UIL-Post LL.II.  
Al Presidente e a tutti i Membri IX° Commissione Parlamentare ROMA  
A Parlamentari vari ROMA  
OGGETTO: Poste Italiane S.p.A. Precari e precarietà.  
            Dopo tutte le "chiacchiere" più o meno competenti, e grandi e piccoli dibattiti, interpellanze e discussioni ad ogni livello, la minaccia circolata circa il destino finale delle migliaia di operatori postali (recapito soprattutto) in causa con la societàà, di cui molti in attesa dell'ultimo grado processuale, riteniamo utile, opportuno e necessario prospettare una ipotesi di soluzione della vicenda, già penosa e costosissima.
            Allora, senza ulteriori "commenti" e senza ripercorrere la triste "historia" e le nostre iniziative e posizioni:
Tutti i lavoratori in servizio per sentenza di primo e secondo grado al momento della sottoscrizione dell'accordo, vengono confermati, rinunziando le parti ad ogni ulteriore azione legale.

I lavoratori che hanno già ottenuto sentenze definitive restano estranei - ovviamente - a qualsiasi “trattativa”.
I lavoratori che hanno attivato i ricorsi (ex art.410 cpc), o che sono tuttora in controversia per aver perso uno o entrambi i primi gradi di giudizio (Tribunale e Corte d'Appello) a domanda vengono collocati in una graduatoria, previa rinuncia reciproca alla lite.
La graduatoria dovrà tenere conto, con punteggi da concordare, anche del periodo/dei periodi di lavoro complessivamente prestati a qualsiasi titolo presso Poste Italiane S.p.A., oltre che dello stato di famiglia e dell'anzianità.
Da tale graduatoria, Poste Italiane S.p.A. potranno/dovranno prelevare le unità occorrenti per ogni esigenza anche solo temporanea, sostituendola ad ogni ulteriore previsione di legge in tema di CTD.
I lavoratori immessi nella graduatoria potranno comunque lavorare altrove e, alle eventuali chiamate di Poste Italiane S.p.A. per tempo determinato, rifiutare senza perdere la posizione acquisita.
La graduatoria sarà ad esaurimento.
I lavoratori di cui alla lettera a che precede, potrebbero – caso per caso - restituire (con modalità da definire individualmente, ma con deciso orientamento al massimo della rateizzazione) gli importi eventualmente loro corrisposti per effetto delle sentenze di reintegro.
Ogni ulteriore “spesa” rimane compensata.                        
A noi pare che così possano trovare sintesi conciliativa le diverse esigenze in campo.
Per quanto ci riguarda, lavoreremo in questa direzione.  


Il Responsabile Legale Nazionale
Dr. Enzo Galdo  
Milano, 14 novembre 2005

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