7252.gifCobasPT-CUB: l'incontro a Roma tra la delegazione CUB e la direzione delle Poste - NO ai 4.800 licenziamenti

Oggi l'incontro a Roma tra la delegazione CUB e la direzione delle Poste per confrontarsi sulla prospettiva dei tagli degli organici
POSTE ITALIANE SPA:
NO AI 4.800 LICENZIAMENTI

Previste anche la chiusura di centinaia di sedi con grave danno per i cittadini e l'esternalizzazione della logistica
Si incontreranno oggi 17 gennaio dalle ore 15 a Roma la direzione Poste e la delegazione CUB (CobasPT-CUB) e sarà duro confronto sui tagli.La delegazione sindacale chiederà di rivedere il piano di chiusura delle sedi con accorpamenti che peggiorerebbero il servizio ai cittadini ed esprimerà contrarietà alla esternalizzazione della logistica.
“Il confronto sui licenziamenti collettivi parte male – afferma Laura La Placa, coordintrice milanese Cobas PT - la direzione ha presentato a tutti i sindacati e alle RSU il taglio degli organici con i licenziamenti collettivi di 4.800 lavoratori. La delegazione CUB contesta la necessità di questi tagli. Infatti tra le migliaia di precari a tempo determinato necessari allo svolgimento del servizio sono previste alcune migliaia di assunzioni e permangono consistenti arretrati ferie, per non parlare di orari prolungati e straordinari che sono in aumento e non bastano comunque a garantire un normale svolgimento del servizio. Non si capisce perché se c'è carenza di organici si dovrebbero fare i licenziamenti”.
“Il tentativo in atto di ottenere con il cavallo di troia – aggiunge Giuseppe Mancuso - dei licenziamenti volontari chiamati poi prepensionamenti e due ristrutturazioni (la chiusura di molte sedi e la esternalizzazione dell'area logistica) che peseranno sui lavoratori che restano in servizio in condizioni peggiori non ci convince. La privatizzazione delle Poste ha comportato come nel caso di Telecom e FS tagli di decine di migliaia di posti di lavoro a carico della collettività mentre la Posta si è impegnata a far concorrenza alle banche i servizi sono peggiorati e i costi sono aumentati”.
La delegazione CUB chiederà un ripensamento del piano dei tagli del 17% del personale del recapito che renderebbe ancora più lungo il tempo di ricevimento della posta.
La delegazione CobasPT-CUB dopo l'incontro di oggi aprirà un confronto con i lavoratori sui luoghi di lavoro e si propone di coinvolgere le istituzioni e le rappresentanze politiche e associative per evitare un piano che con la privatizzazione in corso comporti forti tagli al servizio postale che è e deve restare un servizio sociale.

Milano, 17 gennaio 2007

CobasPT-CUB 

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