7254.gifArese: costruire assieme il percorso di lotta - Per Arese serve una lotta comune. In ordine sparso non si va da nessuna parte

 
Per  Arese serve una lotta comune.
In ordine sparso non si va da nessuna parte

Ci risiamo, dopo il “picchetto” organizzato il 5 dicembre solo dalla Fiom, anche lo Slai-Cobas ha organizzato il “suo picchetto” martedì 16 gennaio.
Mobilitare i lavoratori contro i piani della Fiat, e adesso della Regione Lombardia, è necessario, riteniamo però sbagliato farlo in ordine sparso, specie se gli obiettivi sono comuni.
Più che ai lavoratori si pensa agli interessi di bottega
Abbiamo ben presente che a differenza della Fiom che ha firmato, a partire dal 1994, quasi tutti gli accordi per chiudere Arese lo Slai-Cobas assieme alla FlmUniti Cub si è opposto.
Proprio per questa ragione questi scioperi fatti in “solitudine”, senza sentire veramente il parere dei lavoratori ma sopra le loro teste, hanno il solo scopo di dare visibilità ad alcuni, ma non servono ai lavoratori né possono portare risultati per Arese, anzi a nostro parere rischiano di essere deleteri perchè mettono in piazza tutta la nostra debolezza e divisione.
Fare un picchetto senza il coinvolgimento dei lavoratori suona quasi come un “dispetto” verso coloro che sono in fabbrica.
Per usare un aneddoto tratto dai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, sembra di essere di fronte ai polli di Renzo che si beccano tra di loro mentre vanno al macello.
È necessario che tutti i sindacati presenti ad Arese ritrovino l’unità perché questo è l’unico modo per ottenere risultati.
Possibili nuove prospettive per Arese
Le previsioni di Marchionne per il 2007 e il nuovo scenario delle posizioni Fiat sui mercati rendono possibile il recupero di nuove attività per dare prospettive ad Arese.
Quali perciò gli obiettivi su cui costruire la lotta comune
•    Dare un futuro all’Alfa Romeo di Arese. Rimangano la progettazione, la sperimentazione, lo stile e powertrain impedendo il loro progressivo svuotamento. In questi settori rientrino gli operai e gli impiegati in Cigs.
•    Si ripristini il tourn-over come garanzia di mantenimento dei settori esistenti.
•    Si chiuda la Cigs entro il 2007 con un piano di rientro per tutti i lavoratori
•    La Regione dia attuazione agli accordi sottoscritti nel 2004.
•    No alla modifica dell’area di Arese da industriale a commerciale e residenziale. Occorre impedire le speculazioni  sull’area  di  Arese per liberarsi dei lavoratori.
Costruire assieme il percorso di lotta
Chiediamo a tutti i sindacati presenti ad Arese di individuare sia gli obiettivi comuni sia il percorso unitario che parta dal coinvolgimento di tutti i lavoratori. In questo ambito si decidano le forme di lotta più opportune.

ARESE, 15 gennaio 2007                                                                                             FLMUNITI-CUB ARESE

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