7263.jpgARESE: IL PROGETTO LIQUIDBIOGAS E’ CREDIBILE? Riflessioni sul progetto a cura della FLMUniti dell'AlfaRomeo

IL  PROGETTO LIQUIDBIOGAS  E’ CREDIBILE?
All’improvviso è apparsa la proposta di realizzare ad Arese un centro per trasformare i motori di autocarri già circolanti da diesel a metano. La societàà proponente (Liquidbiogas) intende assumere 50 lavoratori in Cigs.
L’iniziativa può essere meritevole di interesse, specie nel momento in cui la Regione Lombardia vuole proporre una modifica di destinazione d’uso della metà dell’area ex Alfa da industriale a commerciale e residenziale.
Ci sentiamo tuttavia in dovere di verificare la fattibilità dell’iniziativa, per evitare che ancora una volta i lavoratori vengano illusi e strumentalizzati. Abbiamo chiesto alla Regione di esaminare la credibilità della proposta; nel frattempo anche il nostro sindacato sta studiando il caso.

Credibilità del progetto:
Il motore: per ridurre le emissioni, sarebbe necessaria la combustione stechiometrica e l’adozione di catalizzatore a 3 vie: si richiede in pratica un motore specifico, almeno per parti importanti come testata e pistoni; secondo il “Piano industriale” proposto sarebbe invece sufficiente un kit leggero di modifica: iniettori, vaporizzatore di gas liquido, candeletta, valvole, serbatoio.
Ne consegue una nostra perplessità nella valutazione del piano industriale: in particolare dovranno essere verificati: tempo di lavoro per ogni camion, qualità delle attrezzature, investimenti necessari.

Rete del metano liquido:
Per aumentare l’autonomia dei camion a metano, il “piano industriale” prevede di usare serbatoi criogeni in grado di mantenere il gas a -162°C. Questo crea problemi di allestimento al camion (peso dei serbatoi, evaporazione di parte del gas, ecc.); ma soprattutto si pone il problema di creare dal nulla una rete di distribuzione di gas allo stato liquido che attualmente in Italia non c’è.
Si tratta di pensare a terminali (che non esistono e che hanno fatto insorgere i cittadini là dove sono stati proposti, come a Brindisi), e a distributori ramificati nelle varie regioni; si ipotizzano 450 punti vendita in Lombardia, di cui 200 entro giugno 2008: francamente ci sembra troppo ottimistico, alla luce della scarsità di distributori di metano allo stato gassoso. In ogni caso, sono evidenti le implicazioni istituzionali, di politica ambientale ed energetica di questo progetto.

Credibilità dell’impresa.
L’impresa “Impecable business”, una srl con sede a Valencia (Spagna), ha il suo scopo sociale nella fabbricazione di piastrelle e lastre in ceramica per pavimenti e rivestimenti; altri scopi: compravendita di terreni, costruzione e commercializzazione di immobili; commercio di alimentari e bibite, allevamento; commercio di apparati elettrici e elettronici; non sono previste attività relative ai motori a metano.
L’azienda da realizzare ad Arese è stata presentata dapprima come filiale italiana della societàà spagnola, nella forma di “cooperativa societàà per azioni” collegata alla Lega delle Cooperative; successivamente Legacoop si è defilata. Ora viene proposta la costituzione di una SpA (“Alfa Iniziative Industriali”) con capitale di 1 milione, formato da 10.000 azioni di 100 € ciascuna, di cui il 10% riservate ai cassintegrati di Arese.
Non si sa chi fornirà i soldi per coprire il capitale sociale e per finanziare l’investimento di 8 milioni di € solo per l’acquisto dell’immobile.

Prime conclusioni

Liquidbiogas vuole bruciare i tempi e partire con l’iniziativa già il prossimo 4 dicembre, in una struttura provvisoria (“tendone del circo” come l’ha definita un operaio). Vuole selezionare subito 50 lavoratori, utilizzando (e incrociando) criteri di: reddito familiare, condizione femminile, anzianità. Manca qualsiasi riferimento alla professionalità, non si pensa di fare formazione specifica.
Non vogliamo decidere al posto dei lavoratori. Tuttavia riteniamo che, prima di dimettersi da Fiat Auto e essere assunto da Liquidbiogas, ogni lavoratore deve avere la garanzia  di non fare un salto nel buio. E’ la Regione la sede istituzionale in cui le parti devono discutere di garanzie e di modalità per non far correre rischi ai lavoratori.

Arese, 22.11.06                                                                                                    FlmUniti CUB Arese                      
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