7261.gifMALPENSA e LINATE: Sciopero generale il 17 novembre - TUTTI I LAVORATORI DEVONO MOBILITARSI

 
La crisi del Trasporto Aereo nazionale si sta consumando ormai da anni. Questa crisi oltre che per i lavoratori di Alitalia avrà ripercussioni anche per tutti i lavoratori aeroportuali, in particolare a Malpensa e Linate.
Per anni i sindacati confederali hanno siglato accordi con i vari Governi che si sono succeduti, concedendo il ridimensionamento e la frammentazione di Alitalia ed avallando dannosi piani industriali presentati dai vertici di Alitalia.
Per anni la stessa logica è stata portata avanti anche in Sea, con accordi sindacali che concedevano scorpori aziendali e lavoro precario, come l’ultimo accordo del 20 Luglio scorso, che ha concesso a Sea lo stato di ristrutturazione e l’utilizzo di licenziamenti sostituiti da una manciata di contratti a termine.
Tutto questo a scapito delle condizioni di lavoro e dell’occupazione.
Il risultato di questa politica aziendale, avallata dai sindacati sottoscrittori, sta sotto gli occhi di tutti.
Stando alle dichiarazione del suo Presidente, la SEA non è mai stata meglio di adesso.
Questo è un metodo già usato: quando scoppiano i problemi si rinviano, si crea una cortina fumogena e con l’aiuto di un sindacato debole, a volte troppo condiscendente, si spera che la fortuna risolva ciò che non si è capaci di risolvere.
Non si fanno i conti con la mancanza di una strategia aziendale, così permettendo che il sistema aeroportuale milanese possa diventare l’agnello sacrificale  nell’attuale lotta per aggiudicarsi i voli Alitalia.
La Proprietà della SEA, Comune e Provincia di Milano  hanno fatto a gara per non dare una risposta ai cittadini ed ai lavoratori sul destino del Sistema, non hanno litigato solo quando hanno spartito i 200 milioni delle riserve SEA, per tutto il resto si sono dati reciprocamente la colpa.  
S.E.A. ha una politica del personale basata solo sulla riduzione degli organici, dei diritti acquisiti dai lavoratori  e  sulla terziarizzazione delle attività.
Noi diciamo che, se vogliamo continuare ad avere un’azienda che dia lavoro a 6500 lavoratori, dobbiamo lottare contro l’attuale management e contro un’idea di sindacato incapace di contrastarlo. Se non ci muoviamo, ci troveremo a sopportare; cassa integrazione, la sparizione di S.E.A. Handling e il conseguente dimagrimento del gestore.
Per questo invitiamo tutti i lavoratori a scioperare per:
•    un piano industriale in cui siano previste le linee di mantenimento e di sviluppo di Sea Spa e Handling, in relazione alle problematiche del Trasporto Aereo regionale e nazionale.
•    la salvaguardia occupazionale attraverso il rinnovo dell’accordo del 26 Marzo 2002  con la Proprietà.
•    trasformare il lavoro precario in lavoro stabile e sicuro.
•    ottenere da ENAC regole certe sulla concorrenza  e sulle clausole sociali, organici ed organizzazione dell’Ente nazionale che permettano i controlli necessari su tutte le attività, contrastando la liberalizzazione totale, l’accesso dei subappalti e l’introduzione di innumerevoli tipologie contrattuali.
•    fermare il processo di sgretolamento dei livelli occupazionali, bloccando le esternalizzazioni in corso.
•    arrestare la deriva delle inefficienze di SEA Spa e Handling e ricostruire, ma solo in presenza dell’ottenimento dei punti precedenti e con la partecipazione dei lavoratori,  nuovi assetti organizzativi e produttivi, coerenti con la necessità del miglioramento della qualità e della sicurezza dei servizi aeroportuali.
•    contrastare l’arroganza e il potere assoluto del vertice aziendale.

Sciopero Venerdì 17 novembre 06

 DALLE 10,00 ALLE 18,00 PER I LAVORATORI DI VOLO E AEROPORTUALI,  

24 ORE PER TUTTI GLI ALTRI.

 DALLE 10.00 PRESIDIO E GAZEBO AL PARCHEGGIO T1.


A.L.COBAS-CUBtrasporti

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