Call Center: Con un "comune avviso" Confindustria, Cgil-Cisl-Uil e Governo hanno condonato le aziende e danneggiato i precari

 
Le collaborazioni devono essere contratti a tempo indeterminato!
le aziende devono pagare tutti i contributi pregressi!

Assieme ad alcune norme inserite nella legge Finanziaria, Confindustria e Cgil, Cisl, Uil il 4 ottobre hanno  firmato, alla presenza del Ministro del lavoro, un "avviso comune" sulla corretta applicazione della circolare del ministero del lavoro sulle collaborazioni nei call center del 14 giugno 2006.
La circolare del ministero del lavoro rappresenta un piccolo miglioramento rispetto alla situazione precedente ma, adesso, con l’"avviso comune” e la Finanziaria, Governo, Confindustria e sindacati confederali hanno:
- congelato l'azione degli ispettori del lavoro che avevano intimato ad Atesia l'assunzione di migliaia di collaboratori, e ridotto la Possibilità à di vertenze legali da parte dei lavoratori;
- confermato che solo chi fa attività prevalente di inbound può sperare di vedersi riconosciuto il rapporto di lavoro subordinato, escludendo i lavoratori che svolgono attività outbound (o prevalentemente di outbound) che continueranno ad avere un contratto a progetto, attuando con ciò una forte discriminazione e lasciando ampi margini di discrezionalità;
- affermato che deve essere riconosciuto a chi svolge attività inbound solo un rapporto di lavoro subordinato che può essere quindi altrettanto precario: a termine, d'inserimento, somministrato o d'apprendistato e non un rapporto fisso a tempo indeterminato;
- introdotto un vero e proprio ricatto subordinando la Possibilità à di assunzione alla rinuncia alla totalità delle differenze salariali e dei contributi pregressi tramite l'inganno di un accordo conciliativo;
- sancito che le assunzioni saranno graduali entro un anno dalla firma dell'accordo aziendale e pari ad un massimo del 25% a trimestre;
- concesso sconti sui contributi previdenziali alle aziende attraverso un fondo della Finanziaria di circa 300 milioni di euro con il quale lo Stato pagherà il 9% dei contributi per ogni collaboratore al posto delle societàà di call center;
- proposto il finanziamento di ulteriori crediti d'imposta ai call center che assumono a tempo indeterminato;
Il tutto avverrà con accordi sindacali nelle singole aziende.
Ma esiste la Possibilità à di migliorare realmente le condizioni dei lavoratori dei call center
Per il riconoscimento di tutte le collaborazioni come rapporto a tempo indeterminato, per il diritto a tutte le differenze salariali e a tutti i contributi pregressi lotta con il sindacato di base CUB: azioni legali e iniziative di lotta come lo Sciopero Generale - Venerdì 17 Novembre - l'intera giornata contro il lavoro precario per il diritto al reddito al lavoro stabile, dignitioso e tutelato per tutti/e difendi i tuoi diretti con il sindacato di base, iscriviti alla CUB

Firenze, 16.10.2006
Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti – Confederazione Unitaria di Base
Firenze, Via Galliano 107 tel./fax 055/3216812 tel. 338-7722774   www.flmutim.it
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