7252.gifApierre: No ai licenziamenti collettivi, Si alla ripresa produttiva! ASSEMBLEA PUBBLICA venerdì 27 ottobre presso l’AUDITORIUM a Vignate.

 

Apierre: No ai licenziamenti collettivi, Si alla ripresa produttiva!


Venerdì 27 ottobre 2006 dalle ore 21,00 presso l’AUDITORIUM (vicino al Comune) a Vignate.
Alla assemblea sono invitati:
Bruno Casati (ass. provincia di Milano);
Emilio Vergani (sindaco di Vignate),
Giuseppe Caridi (sindaco di Pessano con Bornago),
Natale Ripamonti (senatore)
e altri rappresentanti istituzionali.

Apierre spa di Vignate: la proprietà ha avviato il 30 Agosto 2006 la procedura per 53 licenziamenti collettivi e cioè tutti i lavoratori e la procedura scade il 15 novembre.
La R.S.U., la FIOM-CGIL e la FLMUniti-CUB hanno respinto la prospettiva dei licenziamenti e chiedono soluzioni alternative e la ripresa produttiva.
La attuale proprietà in pochi anni ha condotto la societàà Apierre verso il fallimento con una montagna di debiti (e pensare che solo fino a giugno/luglio ci chiedevano gli straordinari e contemporaneamente si eccedeva con l’uso di lavoratori “esterni” e di appalti).
Da subito i lavoratori e i sindacati coscienti del valore del prodotto e del marchio Apierre oltrechè della professionalità e qualità hanno promosso con il coinvolgimento della Provincia la ricerca di imprenditori disposti al salvataggio ed erano almeno tre le aziende che si sono fatte vive con l’obiettivo di dare continuità e fare riprendere l’attività produttiva. Quel che non si comprende è come un imprenditore che ha più Possibilità à di trattative per vendere e realizzare al più presto un suo bene che si sta svalutando giorno dopo giorno crei ostacoli e ritardi senza condurre in modo trasparente il confronto con le varie realtà. Perché l’attuale proprietà si comporta così? Perché  così pensa di tutelare meglio solo i suoi affari? E quali sono?? Ancora una volta i lavoratori si trovano oggetto di disegni poco trasparenti che passano sopra le loro teste e che stanno provocando danni anche alla collettività con la disoccupazione e scaricando tutto il TFR sul fondo di garanzia Inps per i lavoratori delle aziende fallite. Perciò vi invitiamo ad un serata di solidarietà con i lavoratori della Apierre per riflettere insieme sui guasti di un certo modo di fare l’imprenditore e per contribuire a sostenere una ipotesi alternativa ai licenziamenti e per una ripresa produttiva.
I motivi che rendono credibile e possibile le soluzioni alternative ai licenziamenti sono molteplici,
•    innanzi tutto la storia della Apierre e della Martelli, (azienda incorporata in Apierre all’inizio del 2001), tale storia vede la produzione ampliarsi fino a coprire l’intera gamma di quadri elettrici per la distribuzione dell’energia elettrica. Prodotti di qualità ed affidabilità apprezzati dai maggiori “contractors” presenti sul panorama internazionale come Enel, Tecnimont, Fisia, Ansaldo, Techint, Foster Wheeler, Snam Progetti, Nuovo Pignone, Enichem, ecc. Alcuni di questi clienti hanno già manifestato la loro preoccupazione in quanto chiedono continuità per la ricambistica che oltretutto è una parte importante del fatturato Apierre;
    il patrimonio di progetti, prodotti oltrechè la occupazione e la professionalità non vengano disperse e cancellate da una gestione aziendale e da difficoltà finanziarie ma trovino continuità produttiva come dimostrato anche da commesse ancora in ordine a dimostrazione della vitalità della Apierre;
•    Il territorio della Martesana non si impoverisca continuando a perdere importanti realtà.
Chiediamo alle forze politiche della martesana ai cittadini, ai lavoratori e ai delegati sindacali di partecipare e invitare altre persone interessate.


Lì, 19 ottobre 2006

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