La Banca Olimpica e lo sciopero anti TAV 

Il 6 dicembre, alla notizia della violenta carica della polizia contro il presidio permanente di Venaus, migliaia di lavoratori valsusini sono scesi in sciopero spontaneo in difesa delle libertà e dei diritti calpestati dalla lobby pro Tav. 

Qualcuno, però, ritiene che non si possa scioperare liberamente e per le questioni essenziali per la propria vita.

In particolare la Banca San Paolo di Avigliana pretende che gli scioperanti prendano un giorno di permesso perché lo sciopero non avrebbe avuto le caratteristiche che dovrebbero avere, ad avviso dei suoi dirigenti, per essere "regolare". 

La Confederazione Unitaria di base, che il 6 dicembre ha immediatamente indetto lo sciopero di Valle, sosterrà senza alcun cedimento i lavoratori che rifiutano di trasformare lo sciopero in una sorta di vacanza e di rinnegare i propri coinvolgimenti. 

Se la Banca Olimpica non recederà dal suo atteggiamento, la CUB, oltre a sostenere la difesa sindacale e legale dei lavoratori coinvolti da quest'assurda pretesa, organizzerà il boicottaggio della Banca stessa in tutta la Valle.  

Torino, 7 dicembre 2005 

Federazione Regionale della CUB

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