Con questo slogan e con una sua foto sui social, ha commentato la chiusura del Baobab il ministro degli interni che ama le ruspe e, a causa di un’infanzia triste passata nei giovani padani, prima odiava i terroni e, ora che è cresciuto ha trasferito il suo odio sui non italiani poveri.

Marchetta elettorale a parte, i problemi restano tutti, perché nessuna soluzione abitativa è stata prevista per il centinaio di sgombrati (molti africani, ma anche qualche italiano) e lo sgombero, oltre a calpestare la solidarietà e i diritti umani proclamati dall’ONU, aumenterà, di fatto, le situazioni di disperazione, di degrado e di illegalità.

Di fronte a questa ennesima manifestazione di prepotente intolleranza, esibita contro i più deboli, che aggrava i problemi anziché risolverli, la CUB di Roma rinnova la propria solidarietà a tutti i volontari del centro Baobab e al loro coordinatore, Andrea Costa, che, in questi anni, con la loro opera hanno cercato di colmare l’assenza delle Istituzioni nei confronti dei poveri e degli emarginati.

Siamo fiduciosi che sapranno trovare la forza per reagire al 22° sgombero della loro storia e, per quanto è nelle nostre possibilità, cercheremo di essere loro vicini.

RECUPERIAMO LA SOLIDARIETÀ: STOP ALLE SPECULAZIONI ELETTORALI

Roma 14 novembre 2018

CUB-Roma
00175- Via Ponzio Cominio, 56 – tel.0676968412 – 0676960856
fax 06-76983007
www.cubregionelazio.it

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