unico sindacato di base, non firmatario di contratto nazionale, presente rispetto a tutti gli altri CGIL CISL UIL e CSA.

 

La CUB, quindi, come unica e importante voce fuori dal coro. Oggi prima riunione RSU per la nostra neo eletta delegata che ha potuto dar voce alle istanze che la CUB sta portando avanti su tutto il territorio nazionale attraverso i propri eletti RSU.

Abbiamo ribadito la nostra contrarietà al nuovo contratto nazionale Enti Locali perchè ai lavoratori del Pubblico Impiego servono più reddito, più diritti e l'eliminazione della precarietà. Abbiamo espresso un no secco al welfare aziendale inteso come risorse pubbliche che, attraverso gli accordi decentrati, vengono dirottate alla sanità privata e alla previdenza complementare; per un'equa distribuzione delle risorse accessorie, per una omogeneizzazione dei fondi e, quindi, per una parità di trattamento dei lavoratori ex dipendenti delle Province e quelli della Regione Veneto.

Un no secco anche alla differenziazione del premio produttività secondo quanto stabilito dal contratto nazionale che ha recepito la riforma Brunetta (ai più "bravi" spetta il 30% in più di premio produttività). Abbiamo inoltre ribadito che è indispensabile tutelare la democrazia nei posti di lavoro in primis la possibilità che viene data a tutti gli RSU eletti di partecipare ai tavoli di trattativa.

Ogni limitazione a questa importante funzione, dovuta a regolamenti interni alla RSU, è da noi rigettata e sarà pubblicamente denunciata. Un buon inizio...ci aspetta tanto lavoro per garantire trasparenza, lealtà e correttezza nella salvaguardia dei diritti dei lavoratori, nella difesa del reddito e nella gestione delle risorse decentrate.

maggio 2018

CUB Venezia mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

FaceBook