Nokia-Siemens di Cinisello, la lotta riprende - Lunedì blocco delle portinerie, presidio e assemblea. La FLMUniti-CUB chiede il mantenimento della ricerca.

 
Stamane alla Nokia-Siemens di Cinisello Balsamo, dalle 7.45 alle ore 10.15, blocco delle portinerie, presidio e assemblea per fermare lo smantellamento progressivo che nel reparto Radio Access della Nokia-Siemens di Cinisello ha portato da 300 lavoratori, che nel breve periodo sono passati a 150.
 Grande partecipazione e buona riuscita dell’assemblea, con la partecipazione di Pippo Fiorito, responsabile dell’FLMUniti-CUB, e Massimo Rangan, Rsu della Fiom, con una nuova assemblea in linea di massima prevista già per domani.
 Una nuova fase di lotta sindacale dovuta al dimezzamento, di cui sopra, dovuto a un esodo incentivato dall’azienda, iniziata nell’ottobre del 2009 e che ha determinato alla drastica riduzione della cassa integrazione ordinaria ed evitato la chiusura del sito di Cinisello.
 Da una breve cronistoria dell'assemblea del 17 dicembre 2009 era stato deciso e attuato il blocco delle portinerie come risposta immediata alla decisione aziendale che dava per imminente la cessione del reparto Radio Access di Cinisello Balsamo.
 I lavoratori hanno altresì richiesto che venissero assegnate nuove commesse in ambito Nokia-Siemens, richiesta all’oggi rimasta inevasa, da una parte per l'inutile attesa dei fondi governativi fantasma sulla "Banda larga", e dall’altra per la totale sudditanza del management aziendale agli interessi degli azionisti di Nokia-Siemens.
 L’altra rivendicazione dei lavoratori è che l'azienda, alla dichiarata volontà sia di sviluppare la ricerca nel sito di Cassina de' Pecchi che di garantire il mantenimento delle infrastrutture di rete ai gestori di telecomunicazioni, faccia anche seguire fatti concreti.

Milano, 1 febbraio 2010.

FLMUniti-CUB
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