Siemens - NO all'appiattimento dei trattamenti

No all’accordo sull’armonizzazione dei trattamenti tra Siemens spa, Siemens M.C. , ecc.
che cancella gli accordi migliori e riduce il salario contrattato a livello aziendale


Nasce la Siemens spa dal 1° ottobre ‘05 e unifica le varie societàà. E l’accordo aziendale definito dai sindacati Fim, Fiom e Uilm unifica i trattamenti;
ma per i neoassunti il salario aziendale sarà più basso e (per molti) l’orario di lavoro sarà più lungo ???
E a guardar bene c’è dell’altro (i dipendenti di Siemens spa hanno una quattordicesima media equivalente al monte salari stipendi diviso dipendenti, dopo si troverebbero una 14esima individuale e i livelli bassi saranno penalizzati; altre diverse centinaia di lavoratori perderebbero 6 giorni di riposo all’anno, irrisolto il problema dei trasporti con i biglietti a carico dipendente e si perderanno i 25 euro previsti nelle richieste del contratto nazionale, ecc.)

L’accordo aziendale che va in discussione nelle assemblee e al voto non è da tutti conosciuto nella sua interezza e nei suoi risvolti. La opinione che ci siamo fatti è che invece di difendere i migliori accordi realizzati negli anni scorsi si siano cancellati gli accordi migliori e, spostando una parte dei soldi, dei diritti nei superminimi ad personam si è fatta una operazione di riduzione dei costi aziendali a carico dei neoassunti (e nei decenni la Siemens risparmierà molto) e di congelamento per gli attuali dipendenti.

Un esempio pratico:

 il 5° livello di Siemens M.C. oggi ha 128  euro mensili e domani ne avrà solo 110
( il resto finisce nel superminimo ad personam ).

Ovvero la direzione risparmierà per sempre 18 euro mensili sui futuri dipendenti.

 

Un altro esempio che taglia posti di lavoro:

 circa 400 lavoratori perderanno 6 giorni di riposo
6 x 400 = 2.400 diviso 200 gg lavorativi uguale 12 posti di lavoro x 40.000 euro costo azienda = 480.000 euro !!
E per i 7° e 8° livelli con la flessibilità l’azienda recupera due ore mensili  ( anche qui il risparmio sarà rilevante ).


Un azione sindacale che puntasse al miglioramento avrebbe tentato l’estensione dei migliori accordi anche a costo di realizzare la parità verso l’alto gradualmente e in tempi lunghi. La scelta dell’armonizzazione calpesta e cancella i diritti acquisiti di alcuni e rende più difficile la strada dei salari europei (un accordo così ripetuto a livello di gruppo o europeo porterebbe o no al taglio dei salari dei tedeschi?? E sarebbe un buon accordo?? Da approvare o da bocciare???, ecc.). Non ci pare una strada da seguire. E buon ultimo c’è il rinnovo del contratto nazionale in corso che prevede 130 euro di cui 25 come anticipo della contrattazione integrativa e quindi la direzione Siemens riuscirà con l’accordo sulla armonizzazione a risparmiare anche questi pochi soldi?? Altrochè due piccioni con una fava…

Ed ecco comparire il classico cavallo di Troia: con questo accordo dopo il 1993 (12 anni di ritardo) viene introdotto il premio di risultato (non è un aumento salariale: infatti è incerto e variabile e in parte non è utile ai fini pensionistici).L’accordo prevede tre indici: il mantenimento della certificazione di qualità (pcmq), la redditività (pred) e la efficienza (pref) e i possibili risultati economici sono:

 

                               Minimo        Massimo
______________________________
1 anno                        450 euro al 5° livello

2 anno                        254                780
 
3 anno                        290                892

4 anno                        310                960
______________________________

 

Fino al 4° livello spetta il 90% ovvero 405 euro e dal 6° livello in su il 110% ovvero 495 il primo anno.
Certo che rispetto alle richieste economiche di 1.750 euro fatte votare c’è una bella differenza.

 


Ovviamente i dati della redditività e della efficienza sono soggetti a molte variabili e nella esperienza delle altre aziende molte volte ci si è dovuti accontentare delle briciole. La situazione del gruppo Siemens è molto buona ci sono un sacco di ordini e si fa fatica ad evaderli. Perciò si dovrebbe puntare ad un accordo migliore non solo perché da anni non si fa contrattazione aziendale, ma anche perchè con i contratti nazionali al ribasso sulla base della inflazione programmata, i salari hanno perso molto del potere di acquisto reale.

Altri punti sono da rivedere totalmente: l’accordo sulle esternalizzazioni non da nessun diritto aggiuntivo né nessuna garanzia; la democrazia dovrebbe comportare che non ci sia discriminazione nei confronti di nessun sindacato. Mentre si prevede che i diritti sindacali sarebbero di proprietà di Fim, Fiom e Uilm e del coordinamento di Fim, Fiom e Uilm.

Nei congressi dei sindacati sulla carta si fanno passi avanti ma poi non si traducono in realtà. I lavoratori possono ben votare alla base ma poi si impedisce la libera rappresentanza sindacale ai vari livelli. Perciò invitiamo lavoratori e lavoratrici a non approvare questa ipotesi di accordo aziendale e riaprire una nuova fase di confronto per il suo miglioramento.

Esempi di esternalizzazioni che hanno prodotto la perdita di posti di lavoro e dei diritti

L’Aquila: le produzioni sono finite ad una grande e importante multinazionale Usa e poi, finite le commesse di mamma Siemens, mandate a morire e i lavoratori a perdere. A quel tempo con la esternalizzazione della produzione la garanzia era che il laboratorio e la ricerca sarebbero rimasti. Ora la Siemens sta tentando di liberarsi di Siemens CNX (del laboratorio Aquilano) dove lavorano 210 ingegneri.  Alle quattro aziende subentranti si garantiscono due anni di commesse e poi… chi si è visto si è visto… I lavoratori sono in lotta… Epifani solidarizza e protesta ma…

Cofatech: nel 1997 con tutte le “garanzie” per 5/6 anni vennero ceduti a Policarbo i lavoratori dei servizi e della manutenzione della Siemens ma poi passò il tempo e Cofatech ha avuto problemi e si è avviato il contratto di solidarietà e ora la ultima pensata è quella di vendere oltre 130 lavoratori al gruppo Viesse. In pratica i servizi di Siemens (e di altri gruppi Italtel, ABB, Sandvick) verrebbero ceduti ad altri in subappalto??. E non sarebbe lecito ma mamma Siemens che dice??? Tra l’altro va fatto rilevare che mentre appare formalmente il gruppo Viesse (con 0, si avete letto bene zero dipendenti) sarebbe la societàà H.R. ad aver preso in carico i 130 dipendenti. La societàà H.R. è una delle tante societàà cooperativa del gruppo Viesse che, applicando normalmente a soci e dipendenti il regolamento dei soci di cooperativa (es. il massimale contributivo comporta una indennità di malattia forfetaria, ecc.), rischia di far saltare diritti acquisiti. Sono in corso una serie di cause legali…..

Siemens di Cavenago: l’anno scorso di fronte alle solite garanzie scritte, la maggioranza dei lavoratori accettò di passare a Falck Ambiente che poi sarebbe diventata Bartolini. Ma ora i lavoratori sono in allarme perché della costruzione dello stabile previsto non c’è neanche l’ombra, di una delle due societàà che doveva prendere in carico i lavoratori è rimasto il fantasma. Il rischio che Bartolini non realizzi l’attività prevista nell’accordo ma solo la speculazione immobiliare si comincia a far sentire. E la responsabilità à di Siemens c’è tutta…

SBS e HSR: Le centinaia di dipendenti di SBS (Siemens Business Services), dopo aver incorporato dal gruppo decine di dipendenti, sono sulla via di una cessione non è chiaro a chi visto che il tutto dipenderebbe da Monaco. La parte essenziale dell’attività è rivolta alla gestione dei servizi informativi di tutte le societàà Siemens. Ora, mentre sono in vendita, sono in atto anche azioni di sviluppo sul mercato con il tentativo di acquisire la gestione dei servizi informativi di altre aziende. L’affare con HSR (Ospedale San Raffaele) è certamente rilevante. I lavoratori del centro di calcolo del HSR e la RSU hanno indetto uno sciopero e un presidio per evitare dal canto loro la esternalizzazione. Torneremo a fornire informazioni maggiori su questo punto.

Nota Bene: Help, help: se hai altre argomentazioni contro l’accordo, altre ipotesi su come contrastare prima del referendum l’accordo di armonizzazione fatti vivo tramite

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O andare sul blog: http://cubsiemens.blog.tiscali.it


Milano luglio 2005
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