Siemens: Ma la notte …Lo sciopero del terzo turno (per ora) va in ferie.

Il nuovo accordo firmato non risolve del tutto i problemi. 


La democrazia è stata mandata alle ortiche:
ancora una volta siamo di fronte ad un accordo siglato da una minoranza delle RSU e dai sindacati Fim, Fiom e Uilm.

La votazione sul nuovo accordo non è valida perché non ha ottenuto il quorum (neanche 100 voti a favore sui i 263 dipendenti della produzione di cui circa 100 sono giornalieri e gli altri sono turnisti).

La FLMUniti-CUB e la RSU non hanno firmato l’accordo perché non è stato definito un piano di superamento del terzo turno con investimenti necessari e la volontarietà non è definita (a voler tacere degli spiccioli di indennità definiti rispetto a Marcianise che ha trattamenti di molto superiori). 

L’accordo, tra l’altro, avrebbe dovuto/potuto almeno risolvere i pochi casi personali che da mesi non hanno fatto e non potranno (???) fare il turno di notte.

Non possiamo dire che la “notte” porta consiglio .. però invitiamo la direzione e le realtà sindacali e la RSU a darsi da fare per togliere dal turno di notte la manciata di lavoratori che ha problemi. 

Certo dopo la sonora bocciatura dell’accordo dell’ottobre 2004 e i mesi di sciopero del turno di notte e la cassa di resistenza a sostegno qualche risultato si è realizzato. 

In pratica si è fermata la generalizzazione e l’ampliamento del turno di notte. Rimettere all’ordine del giorno l’esistenza, il tempo libero, la famiglia e le relazioni sociali ha avuto e avrà una importanza in Siemens e non solo per il prossimo periodo.

Questi sono i principali risultati della lotta.  

Una lotta condotta e sostenuta da una parte dei lavoratori e da un’area sindacale più legata agli interessi concreti della difesa del posto di lavoro.

E abbiamo avuto contro non solo la direzione ma anche i sindacati Fim, Fiom e Uilm e una parte delle RSU e altri a cui non è piaciuto che il voto contrario dei lavoratori rimettesse in discussione anni di “buoni rapporti con la Siemens”.

 Dopo la firma del nuovo accordo alcuni hanno proceduto alla revoca dello sciopero e anche a mandare a dire che “non ti tutelo” a chi ha sostenuto direttamente questi mesi in lotta. 

Ancora una volta si è dimostrato che la lotta paga.. anche se c’è chi fa accordi al ribasso. 

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Milano luglio 05

 

 

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