IL CONTRATTO A TERMINE CHIEDE RAGIONI OGGETTIVE: un'or­dinanza del 24 dicembre 2005 sancisce che: per la validità del contratto a termine è essenziale che siano in­dicate le ragioni che hanno determi­nato l'apposizione di un termine

Non basta richiamare la legislazione vigente sulla materia.
DI FRANCO TOFFOLETTO dail Sole 24 ore del 9/6/2006

Per la validità del contratto a termine è essenziale che nel contratto di lavoro siano in­dicate per iscritto in modo preci­so, le ragioni che hanno determi­nato l'apposizione di un termine.

È questo il principio espresso dal tribunale di Milano in un'or­dinanza del 24 dicembre 2005, con cui i giudici, in sede di recla­mo, hanno confermato l'ordinan­za emessa dallo stesso tribunale, in sede cautelare, con la quale era stata accertata l'invalidità di un termine di cinque mesi appo­sto a un contratto di lavoro subor­dinato, ordinando, quindi, al dato­re di lavoro di riammettere in i servizio la lavoratrice
(«II Sole-24 Ore» del 7 giugno»).
La legge sul contratto a termine è radicalmente cambiata nel i 2001 e la precedente regolamentazione del 1962 è stata abrogata. I La principale differenza sta nel f fatto che la norma precedente descriveva tutte le fattispecie che consentivano la stipula del contratto a termine: per il carattere stagionale dell'attività, per sosti­tuire lavoratori aventi diritto alla conservazione del posto, per l'esecuzione di un'opera o di un servizio definiti e predeterminati nel tempo e così via.
Nella lista sono state incluse, negli anni Ottanta, ipotesi sem­pre più specifiche nel trasporto aereo, nel settore del commercio e del turismo per l'intensificazio­ne stagionale dell'attività, fino alla norma del 1987, che consen­tiva ai contratti collettivi di pre­vedere altre ipotesi di ricorso al contratto a termine.
Il decreto legislativo 368/01, invece, con­sente l'apposizione di un termine a fronte di quattro categorie di ragioni di carattere tecnico, pro­duttivo, organizzativo o sostitutivo, oltre a prevedere una discipli­na specifica per il trasporto aereo e i servizi aeroportuali. Come nella norma precedente, da tali limiti restano esclusi i dirigenti con i quali possono essere libera­mente stipulati contratti a tempo determinato con il solo limite di dura­ta di cinque anni.
Alla luce della riforma del 2001, il giudice ha affer­mato che «il mo­mento di controllo non viene ef­fettuato più sulla base della fattis­pecie legale o determinata dalla contrattazione collettiva — come avveniva in passato — per verificare la conformità a quella della indicazione contenuta in contratto, bensì viene effettuata sulla base di quanto ha indicato nel contratto individuale lo stesso da­tore di lavoro».
Da qui l'essenzialità che nel contratto venga indicato con precisione e comple­tezza la ragione che ha condotto al­la stipula di un con­tratto a termine. Altrimenti, il termi­ne è privo di effet­to, e il contratto di­venta a tempo inde­terminato. Occorre, quindi, fare attenzione a come vengono redat­ti i contratti e, come sottolinea il giudice, non basta «fare semplice riferimento alle generiche declara­torie contenute nella norma di leg­ge», come spesso avviene.
Il contratto non dovrà limitarsi a dire: «Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1 del decreto legisla­tivo 368/01, a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, or­ganizzativo o sostitutivo il presen­te contratto è a termine», ma do­vrà descrivere i motivi alla base dell'assunzione a termine, nell'ambito di una delle quattro categorie. Quindi, ad esempio, se la ragione è la sostituzione di un lavoratore in maternità, occorrerà far riferimento a questa circostan­za, mentre se l'esigenza nasce da un particolare carico di lavoro si dovrà far riferimento alla com­messa ricevuta o al particolare periodo dell'anno che giustifica un carico di lavoro diverso rispet­to ad altri periodi.
In conclusione, il contratto a termine è visto, come sempre è stato, con un certo sfavore dall'or­dinamento e quindi richiede una ragione oggettiva, dimostrabile.
L'errata stipula del contratto può comportare pesanti costi per l'impresa.

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