CUB-SALLCA Credito e Assicurazioni - Equitalia - Le parole assumono un significato irridente se non suffragate dai fatti. - La situazione diventa ogni giorno più preoccupante. Come lavoratori di Equitalia siamo stanchi di sopportare questa situazione da incubo. Noi siamo dipendenti di una societàà che fa del suo operato non un banale recupero crediti, ma riscuote imposte, tasse e contributi necessari ed essenziali per il fabbisogno del Paese, per Sanità, Istruzione, Assistenza, servizi sociali ecc. leggi tutto..

 
Le parole assumono un significato irridente se non suffragate dai fatti.

 
E’ increscioso che dopo mesi di aggressioni verbali e fisiche, minacce, lettere minatorie e pacchi bomba, ancora si continui ad affrontare la questione Equitalia con superficialità e negligenza. Sciocchi politici demagoghi, giornalisti approssimativi, nonché personalità del mondo dello spettacolo, si prestano a questo gioco al massacro, per pura pubblicità ed interesse di ascolto, alimentando una psicosi collettiva.

La situazione diventa ogni giorno più preoccupante. Come lavoratori di Equitalia siamo stanchi di sopportare questa situazione da incubo. Noi siamo dipendenti di una societàà che fa del suo operato non un banale recupero crediti, ma riscuote imposte, tasse e contributi necessari ed essenziali per il fabbisogno del Paese, per Sanità, Istruzione, Assistenza, servizi sociali ecc. ecc.

Tutti siamo tenuti a contribuire per ciò che utilizziamo e di cui usufruiamo.
Siamo consapevoli della complessità del problema: è ben ampia l’analisi che si potrebbe fare su sperperi, evasione ed elusione fiscale, furti e tangenti, lauti e ingiustificati guadagni di politici e/o di dirigenti dell’Amministrazione Pubblica.

L’iniquità storica del sistema fiscale italiano può far giustamente arrabbiare il cittadino ed anche noi.
Ed ancora, non si capisce perché il Sig. (V...)Rossi, persona importante, possa sanare il suo debito con una cifra molto inferiore a quella dovuta ed il Sig. (Pincopallo) Bianchi, uomo qualunque, debba versare fino all’ultimo centesimo. Per queste cose anche noi dipendenti di Equitalia siamo avviliti e ci adiriamo. Anche noi come tutti gli altri cittadini paghiamo le tasse, le imposte ed i contributi. Non abbiamo nessun potere per rimediare alle ingiustizie, il nostro ruolo di lavoratori è riscuotere ciò che ci viene dato da riscuotere, senza il diritto di prendere conoscenza oppure di avere potere decisionale su questa oppure quella tassa/imposta. Ci viene concesso di rateizzare il debito e questo è tutto. Neppure la procedura burocratica, esistente e pesante, è dovuta alle nostre scelte, anzi ogni legge o decreto ci costringe ad un comportamento rigido che molte volte, per agevolare il contribuente, non rispettiamo, ma che banalmente potrebbe costarci il posto di lavoro.

La nostra situazione è paradossale. Da una parte abbiamo il Presidente (Dott. Attilio Befera) che ci elogia e che ci ricorda come all’atto dell’assunzione avremmo dovuto sapere di dover svolgere un lavoro “difficile ed ingrato” (pazzesco, manco in guerra; in paesi con profonda cultura civile il nostro lavoro viene considerato una professione nobile), ma che insieme al consiglio di amministrazione vorrebbe bloccare le contrattazioni.

Se potessero diminuirci lo stipendio lo farebbero subito. Dalla parte opposta, la gente è esasperata dalle conseguenze della crisi e non potendo prendersela con chi è protetto da decine di uomini di scorta, se la prende con madri e padri di famiglia, oppure ragazzi che hanno il solo torto di lavorare in Equitalia.

Noi come sindacato SALLCA/CUB siamo stati gli unici a mettere in guardia su quanto sarebbe potuto accadere ed ancora oggi siamo gli unici a chiedere ai Dirigenti Aziendali maggiore protezione e precise garanzie, insieme all’impegno per far fronte ad una situazione drammatica, purtroppo in costante e accelerato peggioramento.

Chiediamo ai politici di non giocare con la vita dei lavoratori e neanche con quella di chi è vessato e sopraffatto dalle tasse. Vorremmo lavorare in modo tranquillo e sereno e, come SALLCA/CUB, ci battiamo per una trasformazione del nostro Paese nella direzione dell’equità e della giustizia, con meno disuguaglianza sociale, un paese senza ricchi ma soprattutto senza poveri.

Ai colleghi sindacalisti chiediamo lo stesso impegno da noi profuso, prendendosi le responsabilità à che noi ci prendiamo. A tal proposito chiediamo e sollecitiamo l’immediata elezione dei delegati RLS nelle province sprovviste, come per esempio Monza e Milano, sperando che un sussulto di democrazia dia anche a noi la Possibilità à di partecipare proponendo i nostri candidati.                      

 

CUB-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni – Equitalia  
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