Il Comitato Cornuti e Mazziati fa il punto della situazione dopo tutti i decreti e circolari emessi negli ultimi mesi dal governo Monti. Il nostro obiettivo è quello che tutti i lavoratori in mobilità, corta e lunga ed esodati devono poter andare in pensione sulla base degli accordi pattuiti. Troveremo i modi e i tempi per tenere alta la mobilitazione.

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

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 Il punto della situazione dopo le iniziative del 1° febbraio dopo tutti i decreti e circolari usciti negli ultimi mesi.

Con il decreto Monti cosiddetto “salva Italia” del dicembre 2011 vengono introdotte alcune deroghe (il limite è individuato al 4 dicembre 2011)

a)    
  ai soggetti che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2011
b)     ai lavoratori collocati in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di mobilità.
c)      ai lavoratori collocati in mobilità lunga per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011;
d)      ai lavoratori che, alla data del 4 dicembre 2011, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore, nonché ai lavoratori per i quali sia stato previsto da accordi collettivi stipulati entro la medesima data il diritto di accesso ai predetti fondi di solidarietà
e)     ai lavoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione;
f)      ai lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011 hanno in corso l’istituto dell’esonero dal servizio 

Viene determinato ill limite massimo numerico ( 65.000 ) dei soggetti interessati nel limite delle risorse predeterminate in 240 milioni di euro per l’anno 2013, 630 milioni di euro per l’anno 2014, 1.040 milioni di euro per l’anno 2015, 1.220 milioni di euro per l’anno 2016, 1.030 milioni di euro per l’anno 2017, 610 milioni di euro per l’anno 2018 e 300 milioni di euro per l’anno 2019.

Con il decreto 63655 del 5 gennaio 2012 il Governo, a firma del Ministro del Lavoro Elsa Fornero e del Ministro dell'economia Monti,  ha emesso il decreto con il quale si autorizza l'Inps al pagamento della indennità di mobilità, per il periodo della finestra, per tutti coloro che non rientrano nella lista dei 10.000 fortunati.
Il decreto stabilisce una cifra complessiva di spesa di 142 milioni di € dal 2011 al 2017 per 16.437 lavoratori ( di cui solo 12.621 con costo) che percepiranno l’indennità di mobilità per il periodo della finestra, di cui 677 per il 2011. Il decreto autorizza il pagamento solo per il 2011. Per il 2012 e anni successivi i fondi devono essere ancora autorizzati

Con il messaggio 1648 del 30-1-2012 l’Inps da le disposizioni operative per il prolungamento della indennità di mobilità per i 677 lavoratori previsti dal decreto del 5 gennaio.

I destinatari sono:
•    coloro che sono stati messi in mobilità prima del 30 ottobre 2008
•    coloro che hanno maturato i requisiti all’interno del periodo della mobilità
•    coloro che avrebbero maturato la pensione con le regole vigenti prima dell’entrata in vigore della legge 122/2010 entro il 31-12-2011.
Il prolungamento è ammesso fino al 30-6-2012.

 
Gli esodati Con l’approvazione  del decreto milleproroghe da parte della Camera dei deputati  si da una risposta parziale.
Se il licenziamento si è verificato prima del 31 dicembre 2011 viene riconosciuto l’accesso alla pensione in base al vecchio regime. Il lavoratore tuttavia deve aver maturato i requisiti previsti con il sistema pensionistico previgente avendo comportato l’erogazione del trattamento pensionistico entro 24 mesi dall’entrata in vigore del nuovo regime pensionistico. (al senato erano state chieste altre modifiche per arrivare almeno a 36 mesi m il tutto è stato rimandato alla trattativa sugli ammortizzatori sociali)

I lavoratori precoci. Sulla base del Milleproroghe, da qui al 2017 i precoci potranno andare in pensione con 42 anni di contributi (41 anni e 1 mese per le donne) anche se non avranno compiuto 62 anni

Le comunicazione dell’Inps: attualmente l’Inps sta comunicando l’accesso alla pensione per i lavoratori che rientrano nei 10.000 che in base alla legge 122/2010 vanno con la legge Dini. Allo stesso modo stanno arrivando le lettere  ai 677 lavoratori che hanno maturato i requisiti nel 2011 per il prolungamento della finestra.
Cosa c’è da fare ancora: innanzitutto va verificato se i lavoratori mobilitati che rientrano nei 10.000 e coloro che hanno maturato i requisiti nel 2011 riceveranno comunicazione dall’Inps. Occorrerà poi verificare se il Governo autorizzerà i fondi per il prolungamento della mobilità per coloro che maturano i requisiti nel 2012.  È aperta ancora la vicenda degli esodati.
Negli ultimi giorni poi, dalle verifiche fatte dal Governo, ( di cui sono apparsi articoli sui giornali) sembra che i fondi destinati a coprire tutte le deroghe previste dal decreto Monti ( circa 5 miliardi € in sette anni) non siano sufficienti per coprire tutti i mobilitati, esodati, ecc.


Il nostro obiettivo è quello che tutti i lavoratori in mobilità, corta e lunga ed esodati devono poter andare in pensione sulla base degli accordi pattuiti e comunque devono avere la copertura salariale fino al momento della pensione.
Dovremmo perciò trovare i tempi ed i modi per tenere alta la mobilitazione.


Comitato MOBILITATI CORNUTI & MAZZIATI

Milano 1 marzo 2012

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Carlo Pariani

 

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