ROMA agenzia ANSA: "l'ennesima pesante riorganizzazione dell'agenzia ANSA, che mira a falcidiare il personale poligrafico interno. Nonostante i continui rivolgimenti e re-ingenerizzazioni dell'architettura organizzativa della sede Centrale dell'ANSA di Roma, della sede di Milano, e delle 18 sedi Regionali, una stabilità economica del gruppo non si riesce ancora ad intravedere"

 

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Leggiamo la documentazione inviata dalla RSU di ROMA ai lavoratori, riguardante gli accordi sul piano di riorganizzazione dell'Agenzia ANSA per la sede di Roma, quella di Milano e le sedi regionali, e precisamente, il verbale firmato in ANSA e i due accordi siglati in FIEG.
Valutando i tagli di organico previsti per le sedi regionali, notiamo con sorpresa che l'obsolescenza degli organici rappresentata, sembra essere stata determinata da una crisi rigorosa quanto la matematica. La crisi del -1.  Sempre dove l'organico poligrafico era 1 è diventato 0, sempre dove era 2 è diventato 1, ma anche nella sede di Milano dove era 5 è diventato 4. Il medesimo flagello ed alla medesima intensità, in tutte e 19 le sedi regionali!
Capperi che precisione! “Neanche” fosse stato calcolato a tavolino (!?).  
La soluzione organizzativa adottata per far fronte alla “mancanza del poligrafico nelle sedi che ne rimarranno sprovviste” prevede “l'apporto di risorse operanti in remoto”, è tecnicamente incomprensibile/impossibile, ma lascia intravedere quanto in realtà si voglia dequalificare la funzione del lavoro poligrafico che rimane attivo. Intelligenti pauca: siamo  alla tappa che precede l'estinzione del poligrafico nelle sedi regionali. Il prossimo step, “tutti kaputt”! Tutto ciò è stato firmato dalla RSU di ROMA e dalla RSU regionale che, da quanto ci riferiscono, avrebbe saltato l'elezione per il rinnovo già da diversi anni (!!!).
Se ciò corrispondesse al vero, come purtroppo temiamo, la firma sarebbe stata apposta illegittimamente!
Sollecitiamo comunque i lavoratori delle sedi regionali, a respingere l'accordo sottoscritto, e a richiedere a gran voce l'elezione della nuova RSU.

La riduzione complessiva del personale poligrafico pattuita, è pari al 21 % , 48 lavoratori.
Dato che circa 3 anni fa è stato tagliato il 24% dei poligrafici in forza, ci pare decisamente troppo. Non pretendiamo le prestazioni della Apple, che vanta un capitale superiore al PIL annuo della Grecia, ma attendersi che, dopo voluminose ristrutturazioni, un'azienda dia prova di aver mosso passi utili in direzione di una stabilità, non è certo chiedere la luna. Ma non c'è neanche questo!
Cosa si prevede per i 48 esuberi? Al di la delle mascherature, e dei falsi richiami a soluzioni non traumatiche, per alcuni lavoratori ci sarà il licenziamento e la ricollocazione in altre aziende esterne,   sotto altro contratto, subendo l'azzeramento di quanto maturato durante gli anni e nella contrattazione aziendale, ed il saluto d'addio al fondo Casella.  Questo accadrà!
Per altri 40 ci sarà il prepensionamento e l'esodo incentivato.
Non siamo ancora all'accordo di dettaglio sui reparti, ma, valutando i tagli previsti nelle macro aree, ed intrecciandoli con le previsioni del Piano di Riorganizzazione, risulta evidente uno svuotamento di reparti, la scomparsa del CED e di altri otto reparti, tra accorpamenti ed esternalizzazioni di funzioni e/o lavoratori. Ecce ANSA! Crediamo non sia necessario dire altro a commento degli accordi, se non scartiamogliene quattro in assemblea a queste RSU e respingiamo gli accordi!
 Ci fa piacere, che il Provinciale SLC CGIL di Milano, ma purtroppo solo di Milano, non  ha firmato l'accordo in FIEG, e se notate in calce ad esso ha scritto “la SLC CGIL di Milano sottoscrive per presa visione”.
La RSU, scade il 26 di gennaio e già da tre mesi doveva avviare le elezioni, pertanto, è in notevole ritardo.  Pensate alla RSU regionale. Non è che la RSU di Roma sia affascinata dal suo esempio?

Roma 20.01.2012

Segreteria CUB ROMA
Antonio Di Simone

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