Aeroporto fi Fumicino - Licenziamenti Argol, Passera come Ponzio Pilato - Oggi CUB Trasporti manifesta davanti al Ministero delle Attività Produttive contro il silenzio del Ministro Passera sollecitato rispetto al licenziamento di 76 operai dell'Argol.


Licenziamenti Argol, Passera come Ponzio Pilato

Oggi CUB Trasporti manifesta davanti al Ministero delle Attività Produttive contro il silenzio del Ministro Passera sollecitato rispetto al licenziamento di 76 operai dell'Argol.

Milano, 25 gennaio 2012. Oggi CUB Trasporti, dalle 10,00 manifesta insieme alle altre organizzazioni sindacali del settore davanti al Ministero delle Attività Produttive in via Veneto, 33, a Roma, contro il silenzio del Ministro Passera più volte sollecitato e rimasto indifferente rispetto al licenziamento dall’1 febbraio prossimo dei 76 operai dell'Argol, e al futuro dell’intera categoria del Trasporto Aereo nazionale.
 
Il ministro ha infatti ritenuto che il licenziamento di 76 operai dell’Argol dell’aeroporto di Fiumicino, e la mancata applicazione della clausola di salvaguardia da parte di Alitalia-Cai, che nel frattempo ha già provveduto a sostituire i suddetti lavoratori con personale precario, sottopagato e senza diritti, siano: “… questioni tra aziende private”, rende noto CUB Trasporti.
 
In questo modo un rappresentante del Ministro dei Trasporti, delle Infrastrutture e delle Attività Produttive, nella tarda serata di ieri, ha comunicato alla CUB Trasporti, la decisione del Ministro Passera di non intervenire sulla vertenza e di non voler avviare un tavolo di confronto per mettere al sicuro il futuro dei 76 operai di Fiumicino, e per difendere la clausola di salvaguardia sociale, quale ultima norma a tutela del lavoro nel mercato liberalizzato del trasporto aereo.
 
Lo stesso rappresentante ha altresì aggiunto, a nome e per conto del ministro Passera, che la mancata assunzione in Alitalia-Cai dei lavoratori, che da 20 anni si occupano della gestione dell’appalto della movimentazione del materiale aeronautico presso gli hangar di Fiumicino dell'ex compagnia di bandiera, non sarebbe da considerare una violazione della clausola di salvaguardia sociale, in quanto la stessa, “… non risulterebbe applicabile nella fattispecie in questione”.
 
 
“Alla faccia del conflitto di interessi del ministro Passera, ispiratore del Piano Fenice, e ormai chiaro ispiratore degli interessi di Cai, contro il futuro dei 76 operai, dei lavoratori di Fiumicino e di tutti gli altri aeroporti italiani” dichiarano i rappresentanti di CUB Trasporti.
 
“L’irresponsabile ed inaccettabile decisione di Passera in questo modo cancella le regole e le tutele per i lavoratori nel trasporto aereo e spalanca l’era delle barbarie per la categoria degli aeroportuali sia a Fiumicino che in tutto il comparto ove le aziende potranno continuare a fare concorrenza solo sul costo del lavoro, come finora hanno fatto, ma senza alcuna regola e norma che tuteli occupazione e condizioni salariali e normative per gli addetti del settore”
 
“Peraltro Passera finge di non sapere che Cai sta calpestando norme e regole esistenti nel settore e che, non da ultimo, continua a sostituire i cassintegrati AZ con migliaia di lavoratori precari, scaricando sui contribuenti altissimi costi sociali e continuando a determinare una vera e propria macelleria sociale a Fiumicino”.
 
Si spiega in questo modo il silenzio di Enac sulla questione dell’annullamento delle regole e sulla cosiddetta santificazione dell’ulteriore e definitiva deregolamentazione del settore, nonostante le pesanti ripercussioni che si determineranno sia per la qualità del servizio per l’utenza e sia per l’occupazione e le garanzie per i lavoratori.

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