La ferrovia iblea: un bene di tutti da rilanciare - Il territorio della provincia di Ragusa è attraversato da una linea ferroviaria fino a poco tempo fa utilizzata da migliaia di viaggiatori e aziende che trasportavano centinaia di migliaia di tonnellate di merci.

 

La ferrovia iblea: un bene di tutti da rilanciare

Il territorio della provincia di Ragusa è attraversato da una linea ferroviaria fino a poco tempo fa utilizzata da migliaia di viaggiatori e aziende che trasportavano centinaia di migliaia di tonnellate di merci. Tutto questo è stato vanificato dal continuo smantellamento dovuto a politiche penalizzanti decise a Palermo e a Roma. Grazie all’opposizione dei ferrovieri e quanti altri hanno creduto nel trasporto su rotaia, ancora oggi la linea è in esercizio, e vi sono stati effettuati importanti interventi manutentivi. Trenitalia, tuttavia, ha chiuso tutti gli scali merci, le stazioni, le biglietterie, cancellato i treni pendolari, lasciando in circolazione pochissime corse, assolutamente non in  grado di rispondere alle necessità di mobilità di chi vive e lavora in questa provincia.

La ferrovia invece ha un futuro in quanto:

-    La mobilità su gomma delle persone e delle merci è sempre più insostenibile a causa dei forti costi in termini di inquinamento, manutenzione stradale, incidenti (di cui molti mortali), alto costo dei carburanti.
-    Il sistema ferroviario è ecologico, sicuro, meno costoso e più comodo.
-    Una societàà non può essere subordinata ad un solo vettore trasportistico, perché in momenti particolari (proteste, calamità naturali, ecc.) rimane regolarmente paralizzata. Occorre una sinergia intelligente tra i vari sistemi di trasporto: treni per le medie e lunghe percorrenze, bus e tir per le brevi percorrenze.
-     L’incremento del turismo passa necessariamente per un servizio ferroviario moderno ed efficiente.
-    Una zona a forte rischio sismico deve avere una ferrovia funzionale come alternativa e via privilegiata per i soccorsi.
Oggi è necessaria una mobilitazione per far si che la tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela non solo non venga chiusa, ma anzi venga rilanciata e potenziata. Questi i punti della piattaforma minima su cui chiediamo un impegno ai cittadini, al mondo dell’associazionismo, alle realtà produttive, agli enti locali, che invitiamo alla Conferenza provinciale sulla ferrovia che avrà luogo lunedì 27 febbraio, alle ore 16,30, alla Scuola dello Sport di Ragusa (Contrada Selvaggio):

- Ripristino treni pendolari soppressi, con mezzi ferroviari e non autocorse sostitutive.
- Sviluppo di un sistema di collegamento cadenzato a livello provinciale, in modo da collegare tutti i comuni della tratta con coppie di treni a distanze minime nelle ore di punta (mattino, mezzogiorno, pomeriggio), ed avvio del trasporto metropolitano (Metroferrovia) nel tratto interessante il territorio di Ragusa.
- Concordare gli orari dei treni con le rappresentanze dei pendolari e del territorio.
- Trasporto merci: impedire la scissione degli scali merci della provincia (Vittoria, Comiso, Ragusa, Modica, Ispica) dalla rete FS in favore di “Sistemi urbani SRL”, per la successiva vendita, e rilanciare il trasporto merci nel ragusano.

Febbraio 2012

COMITATO PER IL RILANCIO DELLA FERROVIA IBLEA

 

 

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