CUB: SCIOPERO GENERALE e 3a GIORNATA DELLA COLLERA -  manifestazioni in 60 città indetto da CUB, Cobas e Comitato Migranti e studenti, con cortei e manifestazioni in sessanta città, molto partecipato il corteo di Milano, totale blocco del trasporto pubblico a Roma, a Torino i manifestanti hanno simbolicamente consegnato all’associazione industriali un mazzo di crisantemi, con un dato complessivo di partecipanti di centinaia di migliaia. <FOTO>

 
Comunicato Stampa

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CUB: oggi sciopero generale e manifestazioni in 60 città

 Oggi sciopero generale indetto da CUB, Cobas e Comitato Migranti e studenti, con cortei e manifestazioni in 60 città, molto partecipato il corteo di Milano, totale blocco del trasporto pubblico a Roma, a Torino i manifestanti hanno simbolicamente consegnato all’associazione industriali un mazzo di crisantemi, con un dato complessivo di partecipanti di centinaia di migliaia.
Il corteo milanese in due ore ha percorso un lungo itinerario nel centro cittadino, con lavoratori, migranti e studenti che hanno manifestato pacificamente da largo Cairoli fino in centro, e poi in corso Italia, via Molino delle Armi, via De Amicis, via Carducci fino all’arrivo in piazzale Cadorna, ribadendo le loro rivendicazioni con slogan e striscioni.
Buona la partecipazione allo sciopero nei settori dell’industria, del commercio, dei servizi, della sanità, del pubblico impiego e nei trasporti, malgrado le metropolitane milanesi, per permettere la partecipazione e il deflusso al corteo, abbiano saltato il primo turno di sciopero dalle 8.45 alle 15,00.
Un’imponente mobilitazione rispetto a una crisi di sistema, fondata sui valori e sugli interessi del capitale, delle banche e del mercato, e attuato dai governi, la cui risposta non può essere la ricetta offerta da chi la crisi l’ha causata, ma, al contrario, è necessario un progetto di medio/lungo periodo fondato su un nuovo modello di sviluppo ecosostenibile, fondato sui beni comuni, la ridistribuzione del reddito, il diritto al lavoro, alla salute, allo studio e alla casa.
Per evitare che, come al solito, la crisi sia pagata da lavoratori, pensionati e giovani, le principali rivendicazioni della CUB sono l’introduzione di un’imposta patrimoniale sui grandi patrimoni, la moratoria sugli interessi sul debito e la vendita del tesoro della Banca d’Italia (100 miliardi di euro, circa), la lotta all’evasione fiscale, alla corruzione, al lavoro nero.
Inoltre, si rivendica la cancellazione dell’acquisto dei caccia bombardieri F 35 (16 miliardi) e la drastica riduzione delle spese militari, l’eliminazione dei ticket, il potenziamento della sanità e della scuola pubbliche, utilizzando le risorse di quelle private, il taglio della spesa pubblica per le inutili grandi opere.
Infine, la cancellazione della norma capestro contenuta nella legge 122/2010 che ha privato 45.000 lavoratori del diritto alla mobilità e alla pensione, la parità di diritti per i migranti, il diritto all’asilo ai rifugiati, la cittadinanza per i nati in Italia, permesso di soggiorno per chi perde o ha un lavoro o denuncia il lavoro in nero, e l’attuazione di accordi bilaterali con tutti gli stati per l’unificazione dei contributi pensionistici.

MILANO, 17 novembre 2011

CUB - Confederazione Unitaria di Base

V.le Lombardia, 20 - 20131 Milano
Tel. 02 70631804 - Fax 02 70602409

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Documenti sullo sciopero

VOLANTINO in 5 LINGUE (Italiano, Spagnolo, Inglese, Francese, Arabo) .zip

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LE RAGIONI SOSTENUTE e LE RICHIESTE della CUB:

Il  modello di sviluppo fondato sui valori e gli interessi del capitale sostenuto dai “sacerdoti” delle banche centrali e attuato dai governi richiede continui e crescenti costi per lavoratori, giovani e pensionati, (ultimi in ordine di tempo i licenziamenti facili, il taglio alle pensioni e alla scuola pubblica.)
Dobbiamo riprenderci il diritto di decidere e imporre con la lotta un modello di sviluppo ecosostenibile fondato sui beni comuni, la ridistribuzione del reddito, il diritto al lavoro, alla salute, allo studio e alla casa.
Per questi obbiettivi i lavoratori tutti non devono farsi più strumentalizzare da chi è corresponsabile dell’attuale situazione e utilizza la nostra rabbia per legittimare la propria rappresentanza nei confronti di governi e padroni.
 
Sosteniamo rivendicazioni immediate per evitare di  pagare i costi della loro crisi.
Le principali rivendicazioni della Cub:
1.    Introduzione di una patrimoniale sui grandi patrimoni.
2.    Moratoria sugli interessi sul debito; vendita del tesoro della Banca d’Italia (100 m.di di euro).
3.    Lotta all’evasione fiscale, alla corruzione, al lavoro nero, agli infortuni (400 m.di di  € annui).
4.    Cancellare l’acquisto dei caccia bombardieri F 35 (16 miliardi) e eliminare le spese militari.
5.    Eliminare i ticket. Potenziare la sanità e la scuola pubblica, usando le risorse di quelle  private.
6.    Tagliare la spesa pubblica per le inutili grandi opere.
7.    Cancellare la norma capestro contenuta nella legge 122/2010 che ha privato 45.000 lavoratori  del diritto alla mobilità e alla pensione.
8.    Parità di diritti per i migranti; diritto all’asilo ai rifugiati; cittadinanza per i nati in Italia permesso di soggiorno per chi perde o ha un lavoro o denuncia il lavoro in nero.
9.    Attuazione di accordi bilaterali con tutti gli stati per l’unificazione dei contributi pensionistici.

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