La CUB Regione Piemonte SOLIDALE con i redattori di RADIO BLACKOUT - Perquisizioni e arresti per impedire la libertà di espressione.


COMUNICATO

La Confederazione Unitaria di Base condanna la perquisizione, alle prime luci dell’alba di stamane, dei locali che ospitano la sede di Radio Blackout e gli arresti dei sei compagni che ne sono seguiti.
Peraltro la motivazione con la quale il Pubblico Ministero Andrea Padalino ha ordinato la perquisizione della radio, risulta incongrua rispetto ai fatti contestati.
Riteniamo che si tratti di un’azione intesa a colpire un’emittente non allineata che ha sempre dato spazio all’informazione non omologata, in particolare alle lotte in difesa del lavoro e dell'ambiente e in primo luogo la lotta contro il TAV, cosa che, evidentemente, dà molto fastidio ai “poteri forti” di questa città.
La Confederazione Unitaria di Base ritiene che l'azione contro Radio Blackout sia parte di un disegno più generale il cui fine, neanche troppo nascosto, è quello di imbavagliare la libera informazione.
In questo senso va anche la decisione del sindaco Sergio Chiamparino di non rinnovare più il contratto di locazione che Radio Blackout aveva stipulato con il comune di Torino.
La Confederazione Unitaria di Base esprime, quindi, la più sentita solidarietà a tutti i compagni della redazione di Radio Blackout e si impegna a sostenerli nella loro azione a difesa della libertà di espressione.

Confederazione Unitaria di Base / Piemonte

Torino, 23 Febbraio 2010

 

 

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