CUB Scuola, il coraggio di lottare.  Anche i lavoratori della scuola parteciperanno allo sciopero generale del 23 ottobre indetto dal sindacato di base con manifestazioni a Milano, Torino e Roma.


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Mentre il Ministro dell'Istruzione spiega che la condizione dei precari della scuola trasformati in disoccupati verrà alleviata dai cosiddetti contratti di disponibilità, i lavoratori della scuola si oppongono a questa politica distruttiva che procede ormai da decenni e che ha raggiunto con il ministro Gelmini una violenza straordinaria, aliena a un’idea di scuola pubblica come interesse collettivo da difendere contro l’ignoranza che serve soltanto a chi detiene il potere.
La rivendicazione è quella di una scuola per tutti perché la “cura Gelmini” insegue un’idea classista a tutto danno dei ragazzi che non si possono permettere l’istruzione privata, senza contare che già oggi possiamo constatare le gravi conseguenze di una scuola di massa mai diventata di qualità.
Nel frattempo i più coraggiosi hanno combattuto una lotta all’interno degli istituti contro il prolungamento dell'orario di servizio, l'affollamento nelle classi, la manomissione degli orari, la carenza di posti e la precarizzazione del personale della scuola, denunciando anche le classi superaffollate e rifiutando cattedre extra-large di oltre 18 ore.
CUB Scuola, con la partecipazione allo sciopero generale del 23 ottobre, rivendica il ritiro immediato della legge 133, della “riforma” Gelmini, con uno stop ai tagli e immediata assunzione diretta su turn-over e su tutti i posti disponibili, la conferma degli organici anche come salvaguardia di una scuola di qualità, la riconferma di tutti i contratti annuali scaduti il 30 giugno e il 31 agosto 2009 fino al termine dell'anno scolastico e il riconoscimento ai precari della scuola di un trattamento retributivo e normativo pari a quello dei colleghi di ruolo.
Inoltre una ferma opposizione al contratto di disponibilità di circa 860 euro, riservato solo a parte dei precari in cambio della piena sottomissione alle pretese dell'amministrazione, ma per il diritto ad una retribuzione dignitosa per i colleghi e le colleghe disoccupati, una sostanziale diminuzione degli alunni per classe per migliorare la qualità della didattica, la messa in sicurezza delle scuole e adeguati investimenti per istruzione e ricerca.

MILANO, 19 ottobre 2009.

CUB -  Confederazione Unitaria di Base
V.le Lombardia, 20 - 20131 Milano
Tel. 02 70631804 - Fax 02 70602409
 
 
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