Alla Rsa Pontirolo Codess getta benzina sul fuoco - Dopo che Codess non si presenta in Prefettura la CUB-Sanità avvia lo stato di agitazione del personale

 

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La societàà cooperativa Codess, che ha in appalto i servizi alla persona presso la Rsa Pontirolo, fondazione realizzata dai cinque comuni del territorio (Assago, Corsico, Buccinasco, Trezzano S.N. e Cesano Boscone) getta benzina sul fuoco.
Davanti a problemi sollevati dagli stessi lavoratori relativi al mancato rispetto del contratto di lavoro e dell’integrativo territoriale, oltre che alla scarsa tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, situazione che incide negativamente sulla qualità del servizio reso, Codess invece di cercare soluzioni pone un netto rifiuto al confronto civile.
Un rifiuto che si manifesta nel disertare l’invito proposto dal Prefetto, per cercare di scongiurare l’avvio dello stato di agitazione e di un possibile sciopero, riunione a cui sia CUB-Sanità che i lavoratori della Pontirolo hanno presenziato.
“Quello che è avvenuto stamane è un gravissimo gesto” afferma Walter Gelli, coordinatore nazionale di CUB-Sanità . “Un atteggiamento che conferma la pericolosa leggerezza con questa realtà affronta e gestisce le tematiche dei diritti delle persone.”
La convocazione del prefetto è infatti prevista dalla legge, definita procedura di raffreddamento dei conflitti, il cui obiettivo di scongiurare possibili disservizi nell’ambito dei servizi pubblici alla persona.
“A questo punto ci riserviamo di indire scioperi e manifestazioni di protesta nei cinque comuni che hanno dato vita alla fondazione.” Prosegue Gelli. “Dall’altra segnaleremo tempestivamente l’accaduto alle autorità competenti, a partire dalla commissione di Garanzia sul Diritto di Sciopero, per i provvedimenti opportuni del caso.”

MILANO, lunedì 17 luglio 2009

CUB - Confederazione Unitaria di Base
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