Troppa capacità produttiva e basso l’utilizzo degli impianti, riconversione per Termini, meno modelli a Pomigliano, e neanche un accenno ai 358 lavoratori prossimi licenziati ad Arese. Fiat: nero il futuro dei lavoratori. Contrastare il progetto Fiat, difendere l’occupazione ovunque riducendo l’orario di lavoro a parità di salario e ridistribuirlo, e integrare la retribuzione dei lavoratori in Cigo.

 

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Fiat: nero il futuro dei lavoratori
Contrastare il progetto Fiat, difendere l’occupazione ovunque riducendo l’orario di lavoro a parità di salario e ridistribuirlo, e integrare la retribuzione dei lavoratori in Cigo
FIAT, illustrando le previsioni per i prossimi anni, ha annunciato la necessità di una razionalizzazione dell'industria dell'auto e degli attuali siti produttivi  definendo un piano per la gestione dei lavoratori in esubero. Solo se ognuno farà la propria parte potranno essere evitate conseguenze dolorose.
Si tratta della solita ricetta dell’azienda automobilistica torinese, che non assume impegni, e che al contrario scarica sui lavoratori e la collettività i costi di una politica industriale fallimentare.
Nel  contempo, per l’eccesso di regolamentazione in Europa , in particolare sull'ambiente, pretende la sospensione  dell’applicazione delle troppe norme che comportano oneri per le imprese.
Nessuna proposta dal Governo: Berlusconi e i vari ministri si complimentano con Marchionne, non fanno  nessuna proposta e non hanno preteso, come altri governi fanno, la tutela dell’occupazione e del salario dei lavoratori.
Come al solito la FIAT non si smentisce: non assume decisioni coerenti per produrre auto a basso impatto ambientale e per lo sviluppo dell’uso di energie alternative ma chiama a raccolta governo e sindacati perché la si aiuti a gestire la riduzione dell’occupazione e a mettere in mora le norme ambientali vigenti in Europa.
La FlmUniti-Cub che non ha partecipato alle lodi per l’internazionalizzazione della Fiat e propone due obiettivi, il primo, nell’immediato, ridurre l’orario a parità di salario e distribuire il lavoro.
Nel breve-medio periodo progettare e produrre auto con bassi consumi e non inquinanti e predisporre un piano di riconversione per garantire occupazione anche con produzioni esterne all’auto.
La FlmUniti-Cub  ritiene che vada evitato l’abbaglio dell’uso della cassa integrazione ordinaria per anni come appare anche nelle intenzioni del governo; il suo uso intensivo e permanente è sempre solo un percorso per arrivare al licenziamento dei lavoratori e taglia il salario del 50%.
La tutela del posto di lavoro si persegue con scelte industriali serie e con interventi stabili sull’orario di lavoro a parità di salario

Milano 18 6 2009
 
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FIAT-CHRYSLER-OPEL - Occupazione e salvaguardia degli stabilimenti al primo posto. Ridurre l’orario a parità di salario e distribuire il lavoro; produrre auto con bassi consumi e non inquinanti. Nel medio periodo un piano di riconversione con produzioni diverse dall'auto

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