Redditi: Cub, no a ipocrisia cgil, cisl, uil, governo e padronato. E’ incredibile che si propongano oggi come medici visto che sono loro ad aver creato la malattia.

 

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E’ incredibile che si propongano oggi come medici visto che sono loro ad aver creato la malattia.

La questione dei bassi salari italiani è affrontata "in maniera ipocrita da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e Governo perché sono loro i responsabili della riduzione del potere d'acquisto di stipendi e pensioni".

Lo afferma la Confederazione unitaria di base (Cub).
Secondo il sindacato di base, "é incredibile che queste parti sociali si propongano come medici visto che sono loro ad aver creato la malattia: Cgil, Cisl e Uil hanno infatti firmato la concertazione e i rinnovi dei contratti accettando una riduzione programmata del potere di acquisto di dipendenti e pensionati e assurdamente oggi raccolgono le firme per chiedere aumenti.
Chiedono di firmare oggi quando non dovevano loro firmare ieri".
Il coordinatore nazionale della Cub, Piergiorgio Tiboni, sottolinea che "é evidente a tutti come salari e pensioni italiane siano agli ultimi posti in Europa"
e chiede da un lato "la rivalutazione periodica e automatica dei salari rispetto all'aumento del costo della vita per evitare almeno ulteriori riduzioni del potere d'acquisto"
e dall'altro lato "una massiccia redistribuzione del reddito avendo come traguardo la parità con le retribuzioni dei lavoratori tedeschi e francesi che sono mediamente di circa 1.000 euro in più al mese per categoria".
"L'obbiettivo poteva e può essere già in parte rivendicato aumentando nei contratti il salario di almeno 250 euro mensili invece delle mance con cui si sono conclusi i principali rinnovi nazionali", ha concluso Tiboni.

    
Milano 29 febbraio 2008

Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 -
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