La lotta dei lavoratori di ARESE non si ferma: La Fiat fa la serrata del museo storico Alfa Romeo per impedire la visita dei lavoratori, delle televisioni e della stampa.

COMUNICATO STAMPA

La Fiat fa la serrata del museo storico Alfa Romeo per impedire
la visita dei lavoratori, delle televisioni e della stampa.


Questa mattina alle ore 11,00 i lavoratori dell’Alfa,
i giornalisti, le televisioni, i fotografi e i rappresentanti delle istituzioni sono entrati al Centro Direzionale per effettuare la visita al museo storico Alfa Romeo ma hanno trovato la porta sbarrata dalla Fiat. È stata così fatta una breve assemblea davanti alla porta di entrata del Museo.
Ancora una volta la Fiat ha dimostrato tutta la sua tracotanza chiudendo una struttura di interesse pubblico.

Ad Arese continuano ad essere in CIGS 350 lavoratori delle carrozzerie e 50 di Power train; l’ iniziativa al Museo, un luogo che racchiude quasi cento anni di storia di auto e di motori, era stata promossa dalla Cub per difendere l’occupazione e per rivendicare che ad Arese deve continuare ad essere presente lavoro e memoria storica.
 
Il gruppo dirigente Fiat sta barando sul marchio Alfa,
da una parte sostiene di voler rilanciare il marchio, dall’altra svuota i settori di progettazione, sperimentazione e stile presenti ad Arese.

La Cub da tempo sostiene che è necessario:
Difendere l’esistente e portare lavoro ad Arese.
Costituire il polo delle auto Alfa-Maserati-Ferrari.
Costruire il polo della mobilità sostenibile;
Individuare  altre proposte dopo il fallimento del polo logistico di Aig-Lincoln,
Far rientrare i lavoratori in Cigs  e rimpiazzare le uscite.  


Oltre a sostenere tali obbiettivi, la Cub ritiene inaccettabile e ingiustificata la serrata di oggi effettuata dalla Fiat.
Nei prossimi giorni porterà la vicenda in tutte le sedi competenti per impedire che la Fiat impunemente distrugga occupazione e sottragga ai cittadini anche l’accesso ad un bene pubblico qual é il museo storico dell’Alfa Romeo di Arese.

Milano 26-09-2006

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