Comunicato Stampa - Alla CUB Informazione l’ 87% e alla Cgil il 13%: questi i risultati delle votazioni per le RSU alla Editoriale Secondamano di Milano (gruppo Trader). L’ennesima dimostrazione che il regolamento antidemocratico delle RSU falsa la volontà dei lavoratori: infatti resta escluso un candidato CUB che ha ottenuto più voti del totale della lista Cgil.

Un caloroso Grazie ai lavoratori e alle lavoratrici della storica sede di Milano di Secondamano che con il loro voto hanno confermato la volontà di continuare a sostenere i/le candidati/e del sindacato di base CUB Informazione. Nelle due precedenti votazioni alla RSU c’era solo la lista della CUB mentre questa volta si è presentata anche la lista della Cgil con tre candidature.
Ecco i risultati della votazione che si è svolta nei giorni 14/15 marzo 2006:

dipendenti 167; votanti 103; schede valide 94
Roberto C.         46                Daniela De A.    6
Maurizio M.         14                Daniela M.        4
Mara V.              22                Miriana A.         2

Cub Informazione    82 voti            Slc Cgil        12 voti

Come si può vedere con un regolamento democratico i primi tre eletti sarebbero della lista della CUB Informazione infatti ognuno dei tre ha più voti sia delle candidate sia del totale della lista. Anche con un regolamento proporzionale che assegnasse i tre posti in modo proporzionale si dovrebbero dividere i 94 voti validi diviso 3 posti = quorum 31.
Quindi la lista CUB Informazione con 82 voti diviso 31 otterrebbe 2 posti e un resto di 20 e così anche il terzo posto spetterebbe sulla base del voto dei lavoratori e delle lavoratrici alla lista CUB Informazione. Ora è più chiaro perché il sindacato Cgil, anche questa volta, non ha accettato di superare il regolamento che prevede un posto su tre garantito anche se non viene eletto con i voti dei lavoratori e delle lavoratrici. La CUB denuncia da sempre l’antidemocraticità del regolamento frutto di un accordo con la Confindustria che prevede per i sindacati firmatari del contratto nazionale la riserva di un terzo delle RSU disponibili. Quindi la CUB Informazione valuterà anche nella prossima assemblea come trovare un modo per dare continuità a livello aziendale ad una rappresentanza che rispetti la volontà di chi ha votato. Ad oggi ci vediamo costretti a inviare un verbale che “violentando” i risultati tiene conto del regolamento RSU: 94 voti diviso 2 = quorum 47 quindi la lista CUB Informazione ottiene con i 47 voti un eletto e con il resto di 35 il secondo eletto. Mentre il terzo eletto con il voto è costretto a restare in panchina. E con questo scempio della democrazia che si continua a impedire la libera scelta dei lavoratori e delle lavoratrici.
Nei prossimi giorni si terrà una riunione delle RSU per valutare le iniziative da intraprendere per prepararsi ad affrontare la nuova fase di confronto sindacale che a partire dal grande patrimonio accumulato negli anni vede un futuro incerto a causa delle scelte della proprietà del gruppo Trader con la probabile vendita, la perdita di decine di posti di lavoro per dimissioni, l’aumento della precarietà e il trasferimento di sede.

16 marzo 2006

            CUB-Informazione
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