Domani, venerdì 7 marzo, ad Arese, sciopero con presidio di tutte le portinerie fino alle 10,00 L’accordo raggiunto il 26 febbraio tra Regione, sindacati, sindaci e proprietari delle aree ha registrato l’assenza totale della Fiat ancorata al suo piano industriale che prevede per Arese la fine della produzione delle vetture a basso impatto ambientale e di consistenti attività di ricerca e sperimentazione.

I lavoratori non hanno accettato il piano industriale della Fiat e continuano a considerarlo negativo non solo per le gravi conseguenze sul piano occupazionale ma anche perché penalizza le produzioni del marchio Alfa Romeo e non coglie le potenzialità offerte dallo stabilimento di Arese.

Per rilanciare il ruolo dell’Alfa Romeo, per costringere la Fiat a confermare le produzioni VAMIA (multipla a metano, gpl, ibrida) nello stabilimento di Arese, le organizzazioni sindacali FLM uniti C.U.B. Confederazione unitaria di base con Cgil Cisl, Uil e Slai Cobas hanno proclamato per venerdì 7 marzo uno sciopero di 3 ore con presidio di tutte le portinerie. Giovedì 6 marzo 2003

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