Primi parziali risultati della lotta che continuerà fino all’ottenimento di un impegno della fiat per mantenere le attuali produzioni e promuovere produzioni e ricerca nel campo delle auto a basso impatto ambientale.

Primi parziali risultati della lotta che continuerà fino all’ottenimento di un impegno della fiat per mantenere le attuali produzioni e promuovere produzioni e ricerca nel campo delle auto a basso impatto ambientale. Nella giornata di Mercoledì ì 26 febbraio 03 è stata raggiunta un’intesa tra Regione Lombardia, Cub, Flmuniti-Cub unitamente alle altre organizzazioni sindacali presenti in azienda e rispettive RSU avente per oggetto la reindustrializzazione delle aree di Arese. L’intesa contiene linee guida e ipotesi di progetti industriali su settori innovativi per delineare prospettive di sviluppo produttivo ed occupazionali necessarie dopo il disimpegno della Fiat avviato nel 1994 e tutt’ora in atto (1023 lavoratori sono stati posti in cigs a dicembre 2002). La FLMUniti-Cub considera che l’intesa può diventare una base utile per la salvaguardia dell’occupazione nello stabilimento di Arese e per impedire la deindustrializzazione del territorio. L’intesa : · impegna le parti contraenti ad ottenere dalla Fiat il mantenimento delle attuali attività e a promuoverne ulteriori a cominciare da quelle ecocompatibili.

La disponibilità attuale della Fiat è per un intervento nel campo degli autoveicoli a minimo impatto ambientale solo se promosso e finanziato dalla regione e da altri soggetti · prevede la verifica in itinere dell’avanzamento degli obbiettivi di industrializzazione dell’area di Arese per i quali al momento mancano gli interlocutori, gli impegni finanziari e le ricadute occupazionali · l’impegna la regione a sostenere al Ministero del Welfare la richiesta di garantire ai lavoratori in cigs un’integrazione pari all’80% effettivo del salario.

Entro 30 giorni,la regione a informerà le organizzazioni sindacali sull’esito dell’intervento. La regione si impegnata anche discutere di ulteriori interventi di sostegno ai lavoratori. · Recepisce l’accordo con le proprietà delle aree per l’esame preventivo in sede sindacale dei possibili insediamenti, il mantenimento dei trattamenti economici e normativi in atto, la garanzia dei diritti sindacali.

Questi primi parziali risultati sono il frutto della straordinaria capacità di mobilitazione messa in campo dai lavoratori di Arese che continuerà per costringere Fiat a rinnovare il contratto di affitto sulle aree in scadenza nel 2005 mantenendo le attuali produzioni,ad allocare ad Arese la produzione di un modello del marchio alfa e quella delle vetture ecologiche, indispensabili anche per rendere credibile l’insediamento sulle aree dismesse di produzioni legate all’auto.

milano, 27 febbraio 2003

FaceBook