Quando il Tribunale di Torino infligge, questo è avvenuto il 13 ottobre, 31 anni e 10 mesi di reclusione a 16 manifestanti NO TAV dai 26 ai 73 anni per gli incidenti avvenuti nel corso di un corteo del 28 giugno 2015, quando la magistratura calabrese condanna agli arresti domiciliari il sindaco di Riace per aver dato ospitalità e solidarietà a un gruppo di migranti e,

immediatamente dopo, il Ministero degli Interni ordina la deportazione degli stessi migranti, una cosa è evidente a chiunque non abbia dato il cervello all'ammasso: vi è già chi, per spirito di “servizio” si porta avanti nell'applicazione del Decreto Sicurezza voluto dal Ministro di Polizia Matteo Salvini ed approvato all'UNANIMITÀ dal Consiglio dei Ministri.
Queste sentenze disegnano una vera propria mutazione della costituzione materiale del nostro paese in senso autoritario.
La Confederazione Unitaria di Base, da sempre impegnata nelle aziende e nella società, nella lotta per la difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori italiani ed immigrati, del territorio, della libertà di manifestare il proprio pensiero, esprime quindi la propria solidarietà ai compagni condannati, all'intero Movimento NO TAV del quale si considera parte, a tutti coloro che oggi vengono colpiti.
D'altro canto la solidarietà o è azione o è vaniloquio, già venerdì 26 ottobre al centro della piattaforma dello sciopero indetto dalla CUB e dagli altri sindacati di base la difesa delle libertà sociali e sindacali, dell'ambiente e della libertà di manifestazione è al centro delle nostre rivendicazioni e verranno rivendicate con forza in tutte le manifestazioni che si svolgeranno dal Piemonte alla Sicilia e, in particolare, in quella che si svolgerà a Torino a partire dalle 9,30 del 26 ottobre con partenza dalla stazione di Porta Nuova.

Torino 14 10 2018

CUB-Confederazione Unitaria di Base

 

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