''Tutti gli anni vengono uccise quasi 1.400 persone sul posto di lavoro e nessuno paga o viene condannato per queste morti''.

Lo ha affermato il coordinatore nazionale della Cub, Piergiorgio Tiboni, riferendosi al processo sull'amianto nel quale, oggi a Milano, sono stati assolti gli imputati.

Il sindacalista denuncia che ''dopo la scandalosa sentenza del Petrolchimico di Marghera segue un'altra scandalosa sentenza''.

''È vero che le leggi in materia di sicurezza sono state sostanzialmente depenalizzate o ammorbidite ha detto Tiboni ma allo stesso tempo i giudici danno sempre ragione ai padroni e cioè considerano molto poco o niente la perdita della vita per responsabilità à dei dirigenti aziendali.

Inoltre i processi sono fatti con enorme ritardo a danno ancora una volta delle vittime. Quindi si aggiunge la beffa''.

Milano, 13 febbraio 2003

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