Il nostro congresso cade nel corso di una crisi che non trova riscontri nel passato. Una grande crisi, non una crisi congiunturale. Una grande crisi capitalistica che non vuol dire crollo ma passaggio da un modello morente ad uno emergente di cui non si vedono ancora i tratti e le caratteristiche. (prendi la locandina del congresso e il documento completo)

 


La recente crisi globale nasce come crisi bancaria e finanziaria, si tramuta prima in crisi dei debiti pubblici e poi in crisi reale.
La crisi globale nasce nel 2007, ed è la crisi del neoliberismo come modello incentrato sulla “subordinazione del lavoro alla finanza e al debito” e come evoluzione della precarizzazione universale del mondo del lavoro.
Il neoliberismo ha operato per un crescente debito privato e delle famiglie ma non delle imprese; una forma di capitalismo dei fondi pensione, come lo definisce Bellofiore o come “capitalismo con i soldi degli altri” secondo Gallino.

Per vent’anni questo capitalismo ha permesso una crescita dei prezzi dei beni prima finanziari poi immobiliari trainata dal consumo a debito.
Mentre funzionava questo modello, la produzione si riorganizzava in profondità a livello transazionale; in alto si consolidava una fascia di produttori con autonomia imprenditoriale e gestionale, relegando in basso tutti gli altri che lottano per sopravvivere.
La condizione dei lavoratori dipende dalla collocazione della singola impresa nella filiera.
Quando il modello è crollato, Obama e gli europei hanno salvato la finanza e le banche, la Cina con la sua politica di spesa in disavanzo ha impedito il crollo totale. Il neo liberismo, liberista sul mercato del lavoro (precarizzazione) e welfare (contro lavoro, donne, pensionati) ma favorevole ai monopoli e ai disavanzi di bilancio, non ha trovato ostacoli.


Il liberismo sociale, sostenuto dalle opposizioni e da quanti lo avrebbero voluto un neo liberismo solo più attenuato, ha tentato di limitare i danni attraverso politiche di distribuzione e di liberalizzazioni del mercato dei beni e servizi ma è stato spazzato via e così la crisi viene gestita da chi l’ha prodotta, con il risultato di aggravarla.

 

 

 

 

 

----------------OMISSIS-------------------PRENDI IL TESTO COMPLETO------

 

 

 

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