Al Ministero della Salute
Direzione generale della prevenzione sanitaria

Come è noto, l’ organizzazione FLAICA CUB rappresenta i professionisti dotati di abilitazione allo svolgimento dell’attività di “guida turistica” nonché di ‘accompagnatore turistico situati su tutto il territorio Italiano.

Da una settimana circa, a seguito delle comunicazioni mediatiche relative al coronavirus, diversi professionisti hanno espresso profonda preoccupazione per la propria incolumità nonché l’esigenza di avere eventuali specifiche indicazioni per eliminare eventuali rischi di contagio/diffusione della patologia.

Occorre sottolineare in particolare che le guide turistiche si ritrovano a condurre visite guidate per gruppi di turisti o clienti individuali, studenti in gita scolastica di ogni nazionalità ed in luoghi ad alto affollamento ( Musei , Gallerie d’Arte ecc… ) spesso in ambienti chiusi, mentre gli Accompagnatori turistici sono spesso a capo di gruppi organizzati che espletano anche attività transfrontaliere a bordo di bus turistici.
Considerando la natura di interesse collettivo delle professioni summenzionate e considerando che i professionisti in parola si trovano spesso a stretto contatto con turisti, come già espresso, di ogni nazionalità,
Con la presente si richiede alla S.V, se vi siano particolari disposizioni da adottare circa la gestione dei gruppi di visitatori,

GUIDE ED ACCOMPAGNATORI FLAICA UNITI CUB
Si richiede altresì di valutare l’opportunità di inserire tali operatori tra le categorie a rischio a cui la vaccinazione antinfluenzale stagionale potrebbe essere proposta in maniera gratuita ( in modo da incentivarne la pratica) .
Il Sottoscritto, in qualità di rappresentante di categoria, si impegna, laddove opportuno, a dare la massima divulgazione ai professionisti interessati circa particolari indicazioni da Voi eventualmente suggerite .
Nell’attesa di un tempestivo riscontro, si porgono distinti saluti

Napoli 31.01.2020
Dott. Michele Fiorentino 

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OGGETTO: Indicazioni per gli operatori dei servizi/esercizi a contatto con il pubblico. In relazione alla epidemia da coronavirus 2019-nCoV, in corso nella Repubblica popolare cinese, sono pervenute a questo Ministero richieste di chiarimenti circa i comportamenti da tenersi da parte degli operatori che, per ragioni lavorative, vengono a contatto con il pubblico.

In proposito si rappresenta quanto segue. Situazione epidemiologica e valutazione del rischio Il 31 dicembre 2019 la Cina ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota, poi identificata come un nuovo coronavirus, nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. I casi si sono verificati nella larghissima maggioranza nella Repubblica popolare cinese.

Pochi casi sono stati segnalati in altri paesi, inclusa l’Italia, in gran parte in soggetti provenienti negli ultimi 14 giorni dalle zone colpite. La via di trasmissione più frequentemente riportata è quella a seguito di contatti stretti e prolungati da persona a persona. Ulteriori studi sono in corso. I sintomi più comuni sono febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, simil-influenzale, che una forma più grave di malattia.

Come riportato dal Centro Europeo per il Controllo delle Malattie, la probabilità di osservare casi a seguito di trasmissione interumana all’interno dell’Unione Europea è stimata da molto bassa a bassa, se i casi vengono identificati tempestivamente e gestiti in maniera appropriata.
La probabilità di osservare casi in soggetti di qualsiasi nazionalità provenienti dalla Provincia Cinese di Hubei è stimata alta, mentre è moderata per le altre province cinesi. Presso il Ministero della salute è attivo un tavolo permanente con le Regioni per il monitoraggio continuo della situazione; sono in atto tutte le procedure per l’identificazione tempestiva e la gestione appropriata di casi sospetti, con procedure omogenee su tutto il territorio nazionale.
Ulteriori informazioni operative possono essere ottenute attraverso le autorità Sanitarie Regionali o il numero verde del Ministero della salute, 1500.1 Indicazioni operative Con riguardo, specificatamente, agli operatori di cui all’oggetto si rappresenta preliminarmente che, ai sensi della normativa vigente (d. lgs. 81/2008), la responsabilità di tutelarli dal rischio biologico è in capo al datore di lavoro, con la collaborazione del medico competente.

1 - Si raccomanda di utilizzare solo informazioni disponibili presso i siti WHO (www.who.int), ECDC (www.ecdc.eu), Ministero Salute (www.salute.gov.it), ISS (www.iss.it).

2- si provvederà – direttamente o nel rispetto di indicazioni fornite dall’azienda – a contattare i servizi sanitari segnalando che si tratta di caso sospetto per nCoV. Nell’attesa dell’arrivo dei sanitari: • evitare contatti ravvicinati con la persona malata; • se disponibile, fornirla di una maschera di tipo chirurgico; • lavarsi accuratamente le mani. Prestare particolare attenzione alle superfici corporee che sono venute eventualmente in contatto con i fluidi (secrezioni respiratorie, urine, feci) del malato; • far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal paziente, i fazzoletti di carta utilizzati. Il sacchetto sarà smaltito in uno con i materiali infetti prodottisi durante le attività sanitarie del personale di soccorso. Si invitano i datori di lavoro a diffondere le presenti informazioni a tutto il personale dipendente

3 - Le misure devono tener conto della situazione di rischio che, come si evince dalle informazioni sopra riportate, nel caso in esame è attualmente caratterizzata in Italia dall’assenza di circolazione del virus. Inoltre, come si evince dalla circolare del 31/1/2020 relativa all’identificazione dei casi e dei contatti a rischio, questi ultimi sono solo coloro che hanno avuto contatti ravvicinati e protratti con gli ammalati. Pertanto, ad esclusione degli operatori sanitari, si ritiene sufficiente adottare le comuni misure preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, e in particolare: • lavarsi frequentemente le mani; • porre attenzione all’igiene delle superfici; • evitare i contratti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali. • adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro. Ove, nel corso dell’attività lavorativa, si venga a contatto con un soggetto che risponde alla definizione di caso sospetto di cui all’all. 1 della circolare Ministero Salute 27/1/2020 (che aggiorna quella precedente del 22/1/2020)

IL DIRETTORE GENERALE

*f.to Dott. Claudio D’Amario

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