Dopo mesi di attese, la montagna ha partorito il topolino!

Il Decreto-legge sui lavoratori digitali manca tutte le promesse.

Viene estesa ai riders la copertura assicurativa INAIL, ma non si risolve il problema della natura giuridica del contratto e non viene eliminato il cottimo, anzi ne viene legittimato l’utilizzo attraverso un mix di paga oraria e cottimo.
Intanto la procura di Milano ha aperto un’indagine su fenomeni di caporalato e sfruttamento dei lavoratori e sulle loro condizioni di sicurezza.

I lavoratori non possono più aspettare!

Solo attraverso l’organizzazione e il conflitto si possono rovesciare i rapporti di potere. Per questo la CUB sostiene la lotta dei lavoratori digitali:
Riconoscimento del vincolo di subordinazione: i riders sono lavoratori dipendenti, hanno diritto al riposo settimanale, alle ferie, al TFR, al versamento dei contributi, all’indennità di malattia, al congedo parentale e di maternità.
Abolizione totale del cottimo: la retribuzione deve essere equa, con un minimo fisso, equiparabile a quello degli altri lavoratori.
Diritto alla disconnessione di almeno 11 ore, dopo l’ultimo turno di lavoro.
Abolizione del sistema di ranking che li costringe all’isolamento e alla competizione.
Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, come previsto dal D.Lgs. 81/2008.


PASSA DALLA TUA PARTE, ORGANIZZATI CON LA CUB!

Confederazione Unitaria di Base
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