Si è chiuso un altro anno positivo per Esselunga: solo merito di un'Azienda che ha saputo investire o anche di dipendenti a cui viene chiesto sempre di più in cambio di sempre di meno?
 
Il 30 di aprile ci sono stati riconosciuti i premi di risultato con cifre che furono stabilite nel Contratto Aziendale del 2004: la produttività è aumentata a livelli stratosferici ma le cifre che abbiamo ricevuto sono le stesse di 14 anni fa.

Gli unici che hanno ricevuto un “aumento” sono quelli che hanno accettato “servizi” e non denaro: sgravi fiscali, 10% in più al lavoratore e detrazioni molto più vantaggiose all'Azienda, grazie alle quali si può affermare che al Datore il premio costa addirittura MENO di 14 anni fa.

Con la complicità di Cgil/Cisl/Uil, gli “aumenti” ce li mette lo Stato.

Oggi, 10 maggio, è l'anniversario della firma di un “Accordo per il lavoro domenicale” che ha sancito il patto d'acciaio tra i Padroni e tre SINDACATI confederali PARASSITI che campano grazie alle trattenute fatte sulla paga di tutti i lavoratori: con la scusa della “solidarietà” si è esteso a tutti l'obbligo del lavoro domenicale con maggiorazioni sempre più basse che non coprono i disagi logistici e familiari. Con la complicità di Cgil/Cisl/Uil, oggi il lavoro domenicale cosa molto meno.

Dal 1° gennaio 2019 c'è un “nuovo” Contratto Nazionale che conferma la svendita:
perdita indennità di malattia al 100%, sistema che fa cassa sugli onesti e non tocca i furbi;
perdita dei permessi e delle maggiorazioni ai nuovi assunti, condannati ad essere di serie B;
deroghe ai tempi di riposo, flessibilità estrema

Ogni arretramento nei diritti e nella retribuzione di chi lavora è un danno per tutti. Perdere potere d'acquisto poco alla volta può portare a piccole rinunce: un paio di scarpe, una serata in pizzeria con la famiglia..e queste rinunce porteranno alla perdita di altri posti di lavoro. Se la perdita è costante e continua, le rinunce diventano grandi anche sui beni essenziali e le difficoltà ad arrivare a fine mese sono la norma.

Tutto ciò non fa bene nemmeno al “mercato”: si può pensare a far ripartire l'economia, se anche chi ha un reddito corre sempre di più il rischio di sconfinare nella povertà?

Siamo colleghi, lavoratori, stanchi di mantenere sindacalisti parassiti che ai tavoli anziché rivendicare UN SALARIO DIGNITOSO pensano solo ai propri privilegi, ai permessi sindacali e a nuovi modi per prelevare soldi dalle nostre tasche per il loro mantenimento.
Aiutaci a fermarli: unisciti a noi in un'Organizzazione di base, guidata da lavoratori e non da Segretari strapagati, che NON si finanzia con trattenute nascoste ma vive solo di iscrizioni volontarie; siamo in crescita costante, in tutta Italia, e non abbiamo paura di essere giudicati per la nostra serietà di intenti e competenza. Contro i sindacalisti parassiti manchi solo tu!



Federazione Lavoratori Agro-Industria Commercio e Affini Uniti

Confederazione Unitaria di Base
V.le Lombardia, 20 Tel. 02/70631804 - 70634875 20131

Milano - e-mail:      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. INFO: cambialiberamente.blogspot.it

scarica il comunicato distribuito stamani 10 maggio all'ingresso Esselunga Milano porta Nuova

 

 

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