Da tempo il gruppo della Grande Distribuzione Organizzata Gs spa (Carrefour) ha annunciato un piano di ristrutturazione aziendale.


Uno degli aspetti di questo progetto è la progressiva dismissione di vari negozi, tramite lo strumento dell’affitto temporaneo di ramo d’azienda, ad altre società che, disapplicando la contrattazione integrativa e applicando normative contrattuali peggiorative, potranno gestire in maniera più flessibile e a minor costo i lavoratori.

Oltretutto i lavoratori, pur continuando a lavorare sotto l’insegna Carrefour, si troveranno spacchettati in una miriade di aziendine, soprattutto srl, e quindi avranno maggiori difficoltà ad organizzarsi collettivamente. Il passaggio da un’azienda all’altra è correlato dalla richiesta di sottoscrizione di una conciliazione con la quale Carrefour offre al lavoratore una somma una tantum da un minimo di 450 a un massimo di 750 € a “riparazione” del venir meno dell’applicazione della contrattazione integrativa e la somma di 250 € per una chiusura tombale di ogni rapporto di dare ed avere.

Con questa conciliazione, avallata da accordi collettivi sottoscritti da CGIL – CISL – UIL e UGL, il lavoratore rinuncia così a qualsiasi pretesa nei confronti di Carrefour, quindi non potrà più far causa a quella società per un pregresso demansionamento, per differenze retributive, mobbing, etc… e, se nell’occasione del passaggio non avrà ritirato il suo tfr, e poi non riuscisse ad averlo dal nuovo datore (ad esempio per fallimento) non avrà più la possibilità di recuperarlo da Carrefour, perdendo la garanzia che la legge ha previsto a suo favore.

Nei loro piani, chi non firma la conciliazione, non prende neppure l’una tantum. Non è il caso però di alcuni lavoratori che, avendo delle pendenze con l’azienda non hanno sottoscritto la conciliazione e, con il supporto dell’ufficio legale della FlaicaUniti – CUB, hanno rivendicato anche il pagamento della una tantum.

Alla fine, tramite conciliazione di fronte al giudice del lavoro, i lavoratori non solo hanno visto riconoscersi differenze retributive a ristoro del precedente demansionamento, ma anche l’una tantum precedentemente negatagli.

Un altro modo di fare sindacato è possibile, passa dalla tua parte… passa alla FlaicaUniti – CUB!

 

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Video giugno  2017: presidio Cub-Sgb davanti negozio Carrefour di Milano. . 

 

 
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