È trascorsa una settimana dalla manifestazione nazionale indetta a Firenze per la sospensione dei corsi di formazione abilitanti alla quale hanno aderito migliaia di guide turistiche da tutta Italia.

Il tavolo della Regione al quale erano presenti gli assessori Grieco e Ciuoffo, il Presidente del Consiglio Regionale, i consiglieri regionali e i delegati delle associazioni e sindacati ha visto un momento di confronto tra le parti con dichiarazioni finali dei due assessori che prefiguravano una conclusione positiva della problematica ovvero la sospensione dei corsi illegittimi e scorretti che le agenzie formative, autorizzate dalla Regione, continuano a proporre e sono ancora in corso. 

Ricordiamo che i corsi sono su base provinciale ma le abilitazioni rilasciate hanno la pretesa di avere validità nazionale.

I due assessori si erano impegnati per una rapida soluzione avendo perfettamente compreso  l'inadeguatezza e la scorrettezza dell'operato della stessa regione.

Ad una settimana nessuna reale soluzione è pervenuta ma solo risposte evasive, anzi, potremmo dire che stiamo per assistere ad un vero colpo di mano o di coda sempre ad opera della Regione Toscana.

Infatti, siamo venuti a conoscenza che su richiesta sempre della Regione Toscana tutti gli assessori regionali al turismo e delle professioni (?) sono stati chiamati a firmare addirittura un documento di intesa, interregionale, per estendere la pratica scorretta dei corsi di formazione toscani a tutte le regioni, andando oltre e aggirando Il mancato consenso del Ministero. Tutto questo in un incontro internazionale molto importante quale è la BIT di Milano, domenica 11 febbraio.

Chiediamo prima di tutto al Ministro una risposta chiara sull'operato delle Regioni e sulla legittimità del loro ruolo nel legiferare sulla professione. 

Ribadiamo come Flaica Uniti Cub che i concorsi devono essere pubblici e nazionali e i corsi di formazione devono essere veri riqualificanti.

Esortiamo le Regioni, molte delle quali hanno già espresso il loro parere contrario, a non firmare nessuna intesa in quanto atto improprio a regolamentare una professione e a non commettere, in un periodo politico estremamente delicato, forzature che porterebbero inevitabilmente a nuove forme di protesta, questa volta ancora più eclatanti da parte delle guide turistiche in tutta Italia.

Napoli, 22/3/2018

FLAICA-CUB Campania
Marcelo Amendola

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