CONVOCAZIONE DALLA PREFETTURA DI CASERTA IL 06 MARZO.  Al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente  chiederemo di provvedere nell’immediato al pagamento diretto delle retribuzioni di gennaio.

In attesa di ricevere un riscontro dal Comune di Capua in merito alla richiesta di incontro, formalizzata nei giorni scorsi, la Prefettura di Caserta ha convocato una riunione per il 06 marzo p.v. per esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione ai sensi della L. 146/90.

SIT-IN DI PROTESTA VENERDI 2 MARZO
Intanto è stata ufficializzata alle autorità competenti la comunicazione per il sit-in di protesta contro il pagamento parziale della retribuzione di gennaio, disposizione praticata dall’azienda che ha escluso una gran parte di lavoratori.
La manifestazione sarà svolta in modo pacifico, nonostante la rabbia dei lavoratori esclusi che si sentono emarginati dall’azienda, tra di loro anche molti lavoratori non iscritti alla FLAICA CUB che hanno approvato il nostro intervento stimolandoci a proseguire ed insistere verso questa strada.
Per queste ragioni nel corso della manifestazione, che si terrà in Piazza dei Giudici a Capua, ci recheremo al Comune per chiedere di essere ricevuti ed ascoltati dal Sindaco e dall’Assessore all’Ambiente, ai quali chiederemo di provvedere nell’immediato al pagamento diretto delle retribuzioni di gennaio ai dipendenti estromessi dall’azienda e di prevedere l’utilizzo dello stesso metodo di pagamento per tutti gli altri stipendi, perlomeno fino a quando l’azienda non avrà risolto le problematiche di carattere economico finanziario che la ostacolano a provvedere al puntuale e regolare pagamento delle retribuzioni.
Ad un mese dalla Santa Pasqua non possiamo permetterci il lusso di sottovalutare una situazione che si trascina ormai da diverso tempo, da troppo tempo, senza giungere e/o intravedere mai soluzioni positive e definitive.
Eppure basti pensare che ogni singolo operatore ecologico del Comune di Capua nel solo anno 2017, tra scioperi, assemblee sindacali proteste spontanee, ecc…. Ha rimesso di tasca propria circa 700/800 euro, anche questo rappresenta un triste dato che rende ancor più chiara l’idea di quanto costi rivendicare i propri diritti sul cantiere r.s.u. di Capua.
Di contro, nonostante tutto, siamo consapevoli della coerenza e della lealtà che da sempre contraddistinguono questa Organizzazione Sindacale, per cui oggi più che mai riteniamo che l’imperativo categorico resti quello di lottare per rivendicare un diritto sacrosanto per TUTTI i lavoratori, senza escludere nessuno.

Teverola 01.03.18
F.L.A.I.C.A. C.U.B. CASERTA


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