Ieri si è tenuta la prima mobilitazione molto partecipata. Circa 150 lavoratori su 200 hanno partecipato alla manifestazione. Abbiamo convocato un'assemblea/conferenza stampa che si è trasformata in corteo interno fin sotto l'ufficio del Direttore Generale.

 

VIDEO DELLA MOBILITAZIONE

PERSONALE UNITO VERSO LO SCIOPERO DEL 10 NOVEMBRE


Tra tutti i lavoratori si sta allargando la convinzione che le scuse dietro cui si nasconde l'Amministrazione, cioè il fatto che i Revisori dei Conti e il MEF impedirebbero di mettere risorse stabili sul fondo, sono un pretesto per "tenere duro" per altri 50 giorni. Fino a quando cioè la Legge impedirà davvero l'integrazione dei fondi per il salario accessorio.
All'Università di Bergamo stiamo chiedendo lo stanziamento di risorse aggiuntive stabili sul fondo (art. 87 comma 2 CCNL).
Vogliamo ottenere i soldi prima della chiusura dei fondi del salario accessorio prevista nella prossima finanziaria. Con i soldi stiamo chiedendo di fare una tornata di progressioni orizzontali per tutti su più anni. Per questo abbiamo avviato un percorso di lotta reale dei lavoratori, che abbiamo riassunto sotto l'espressione #scattididignità.
Vista l'ulteriore stretta sul turn over e l'introduzione di un "pagellino" alla Brunetta, abbiamo esteso i contenuti della mobilitazione alla questione organico/assunzioni (siamo al terz'ultimo posto in Italia come PTA) e alla questione valutazione. Sono molti gli Atenei che provano ad anticipare i contenuti della Legge Brunetta 150/2009 e pensiamo vada impedito questo tentativo sia ora sia in fase di rinnovo contrattuale l'anno prossimo.
Per ottenere risultati e far cambiare posizione ai nostri Rettori, Direttori Generali e al MEF è necessario estendere la lotta.
Chiediamo ai lavoratori di tutti gli Atenei di unirsi ai lavoratori dell'Università di Bergamo.
Va aperta secondo noi una stagione realmente conflittuale prima del varo della Finanziaria e prima dell'introduzione del blocco dei fondi del salario accessorio.
Anche perché il rinnovo contrattuale si prevede "magrissimo" (5/6 euro lordi al mese?).
Solo un movimento reale di lavoratori e il supporto delle RSU interne agli Atenei può far cambiare realmente le cose.
I nostri sforzi devono essere diretti a creare mobilitazione reale, da subito perchè tra un mese può essere troppo tardi.
Alle iniziative che devono partire necessariamente dai vari atenei va a nostro avviso accomunata un'iniziativa simbolica ma importante: tutti sotto il MEF a Roma per un presidio di lotta e di denuncia delle politiche scellerate che ci bloccano i fondi attraverso l'utilizzo strumentale dei Revisori veri e propri Kapò esecutori di politiche contro i lavoratori

 

FERMIAMO I BLOCCHI DEL SALARIO ACCESSORIO!
RISORSE STABILI SUBITO PER TUTTI I LAVORATORI!
PROGRESSIONI PER TUTTI! #scattididignità per i lavoratori dell'Università


RSU - Università di Bergamo

 

 

 

 

 

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