TEMPI, MODI E LAVORATORI DA “IMBARCARE”: UN REBUS DA RISOLVERE ED UNA IPOTECA DA SVENTARE.

Intervista Skype. Il punto su Alitalia da parte di Antonio Amoroso segretario della CUB-Trasporti.

 

 

      

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La notizia è che a breve una new-co pubblica sarà la nuova Alitalia, parola dei Ministri Patuanelli, De Micheli e Catalfo.
Il Governo, seppur con grande ritardo e condizionato dall’emergenza innescata dal coronavirus, ha deciso che non esiste alternativa alla costituzione di una Compagnia di proprietà dello Stato, predendo atto che l’unica alternativa alla ripubblicizzazione sarebbe la liquidazione.
Il resto, invece, è tutto ancora da definire e/o da svelare, a parte l’ulteriore notizia che i “rappresentanti dei lavoratori” faranno parte del board AZ (...un dèjà vù tutt’altro che glorioso!).
Le incognite, però, sono enormi e gravosissime, sia per quanto riguarda il futuro di Alitalia,sia per il futuro dei lavoratori e dei riflessi sul comparto aereo-aeroportuale ed indotto.
Tempi e modi dell’operazione restano in sospeso ed è auspicabile che saranno dettagliati, a partire dalla prossima settimana, negli incontri sindacati-azienda-Governo in programma.
Anche il dimensionamento della flotta e degli organici restano ancora “coperti” ma è allarmante l’ipotesi per cui la flotta e gli organici della new-co siano ridotti per far fronte solo alle attuali quote di mercato, ormai ai minimi termini per una crisi che non conosce precedenti dal dopoguerra.
Infatti, considerando che, come ha affermato Leogrande, l’attuale servizio AZ sconta un ridimensionamento di circa l’80% i conti sono presto fatti:
GLI AEREI CON CUI PARTIRÀ LA NEW-CO SARANNO POCHISSIMI (MENO DI 40?) E TANTISSIMI SARANNO I LAVORATORI CHE RESTERANNO NELLA BAD-COMPANY.
Ma esistono preoccupanti incognite anche sul futuro assetto societario di Alitalia.
Sulla new-co sembrerebbe incombere un inaccettabile spezzatino, con una spartizione delle attività che vedrà coinvolti anche coloro i quali hanno presentato una manifestazione di interesse nel bando in scadenza la scorsa settimana (di cui però non sono noti i nomi, nè il contenuto delle proposte).
La Cub Trasporti ed AirCrewCommittee hanno richiesto da subito di non scaricare i lavoratori nella bad company e di traghettare l’intero personale AZ nella new-co, da gestire temporaneamente con gli ammortizzatori sociali conservativi, in attesa che il mercato riprenda e che possano ritornare in servizio: “l’emergenza passerà ma il mercato italiano è per sempre” (cit. Carsten Spohr, A.D. di LH).
La situazione determinatasi nel trasporto aereo a seguito dell’emergenza sanitaria in atto, deve costituire una opportunità per il Governo: i passeggeri e le merci riprenderanno a circolare ed il ricco mercato del trasporto aereo italiano non va lasciato in mano alla concorrenza.
Ora esiste l’opportunità per pensare ad un vero rilancio della Compagnia di Bandiera che includa anche gli altri vettori in sofferenza ed una ripubblicizzazione degli aeroporti italiani.

NON VA CERTO CONFEZIONATO IL BOCCONCINO PER LH CON UNA ALITALIA RIDIMENSIONATA E SMEMBRATA

Roma 23.3.2020
C.U.B. TRASPORTI
AIRCREWCOMMITTEE


                ALITALIA-incontro-Patuanelli-DeMicheli-Catalfo.pdf

 

 

 

 

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