Come nel peggiore degli incubi, nelle prime ore del pomeriggio di ieri, 11 febbraio 2020, si compie ancora una volta nel comparto aereo-aeroportuale, dopo il 2009 in Alitalia, uno dei più rapidi licenziamenti di massa mai avvenuti in Italia: 1.500 lavoratori privati in tronco del posto di lavoro.


Il presidente di Air Italy, R.Spada, attraverso un comunicato stampa, informa tutti i dipendenti di quanto deliberato nel corso dell’assemblea degli azionisti: avviare la liquidazione “in bonis” di Air Italy. Al profondo rammarico con cui inizia il comunicato, segue l’accorata conclusione: “È stata senza dubbio una scelta difficile presa congiuntamente dagli azionisti. A nome degli azionisti e di tutto il Consiglio di Amministrazione, tengo a ringraziare personalmente voi tutti per il vostro apporto e impegno di questi anni”. INACCETTABILE!

NON ERA BASTATA LA CATASTROFE PERPETRATA IN ALITALIA CON L’AVVENTO DI ETIHAD
Ad un anno circa dalla collocazione in amministrazione straordinaria di Alitalia-Sai da parte del ministro Calenda (che ancora si permette vergognose dichiarazioni), il 1° marzo 2018 decolla la nuova Air Italy, che vedeva la fusione della ex Meridiana (51%) con la compagnia Qatar Airways (49%): altri cavalieri bianchi chiamati a “salvarci”, dopo il saccheggio subito in Alitalia.
Del Rio dichiarò “Soddisfazione per il nuovo piano industriale di Meridiana, con la nascita di Air Italy. Un piano ambizioso, che darà più forza a tutto il nostro Paese. Grazie a tutta la dirigenza e ai sindacati, che hanno lavorato per questo nuovo inizio che sono sicuro sarà ricco di risultati”.
Più o meno la stessa iattura con cui Renzi annunciò l’ingresso di Etihad in Alitalia: “riparte Alitalia, riparte l’Italia”
UN SINDACATO COMPLICE E PRONO ALLE PROMESSE SISTEMATICAMENTE DISATTESE DA AZIENDE E GOVERNI

Come per gli oltre 12000 licenziamenti accordati in Alitalia negli ultimi 10 anni, anche nella ex Meridiana non sono mancati accordi pesantissimi di taglio del personale e salari che Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno sottoscritto raccontando la solita favoletta del rilancio in cambio di qualche sacrificio: al Mise, nel 2016, fu siglato il vergognoso accordo plaudito con enfasi da parte della Bellanova e dal ministro Del Rio che “ringraziarono” le OO:SS. firmataria per la loro (irre)responsabilità.

RIFORMA DEL TRASPORTO AEREO: 20 ANNI DI RINVII PERMANENTI!
Sono cambiati governi ma la riforma del Trasporto Aereo ad oggi non si è concretizzata. Nessuno interviene: il vero problema del Trasporto Aereo italiano è dato dalla concentrazione della concorrenza delle low-cost, come in nessun altro paese europeo, nonchè dagli altissimi costi delle tariffe aeroportuali che tutelano i concessionari a cui sono stati garantiti i lauti guadagni della gestione di monopoli naturali come gli aeroporti del nostro Paese. L’intero settore è ormai divenuto un terreno di conquista di speculatori nostrani e stranieri, è ora di dire BASTA!

E’ arrivato il momento di un serio investimento dello Stato che, oltre a ripubblicizzare gli aeroporti del nostro Paese, permetta che decolli una nuova e più grande Compagnia aerea italiana in grado di riunire ciò che resta di Alitalia e di Air Italy.
Solo attraverso l’unificazione delle tratte, dell’infrastrutture e di tutte le professionalità di AirItaly ed Alitalia, fuse in un unico vettore pubblico, al servizio delle esigenze dei lavoratori e della collettività, si potrà tutelare il futuro del nostro Paese, dei lavoratori e gli interessi della collettività.

SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI AIRITALY – UNIAMO LE VERTENZE E UNIAMOCI IN PIAZZA!
Uniti si Vince
Roma Fco 12.02.19 CUB TRASPORTI - AIRCREWCOMMITTEE

 

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